A proposito del Beppe Grillo tecnologo e futurologo

Un amico lettore mi segnala il discorso di Capodanno di Beppe Grillo, specie questi passi:

http://www.beppegrillo.it/m/2016/12/buon_2017_da_beppe_grillo_sara_lanno_dellorgoglio_italiano.html

 

Le tecnologie arriveranno e saranno incredibili. […] Il tempo libero sarà 4 volte superiore al tempo lavorato. Che cosa accadrà fra 25 anni? Quanti milioni di persone saranno senza un lavoro, con un tempo liberato? Che cosa faranno? Saranno ansiosi? Milioni di depressi? Saranno violenti? Non abbiamo la minima idea di come gestire flussi di persone di tempo libero di persone. L’unico modo, secondo Marchetti, un grande studioso della geopolitica del lavoro, è l’Istruzione. La Scuola. La curiosità della Cultura. L’Intelletto. […]. Abbiamo ancora una scuola che prepara al lavoro. Lavoro: è una parola che non ha quasi più senso.

“O noi, coi sistemi che abbiamo, metteremo in mezzo alla strada milioni di persone: con la tecnologia, la robotica, la stampa 3d, o abbiamo dei sistemi per far interagire l’economia con le persone, oppure saranno scenari apocalittici! Ecco che entra il concetto di inserire un Reddito Universale … altrimenti questo sistema collassa! La mentalità è già vecchia! Questa gente qua si sta istruendo per un mondo che non c’è più. Noi ereditiamo un mondo che non sappiamo che cosa sia ma almeno cerchiamo di capire e di orientarci. Che tipo di lavori ci saranno? Il 50% dei lavori che conosciamo, sparirà. Ci saranno i coworking e la sparizione degli uffici. Le macchine saranno sempre più veloci, Internet delle cose

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“Ci attende un futuro che potrebbe essere bellissimo o bruttissimo. Avremo grandi malattie nuove e saranno debellate quelle vecchie. Avremo 60 milioni di malati di dengue, avremo 50 milioni di malati di Alzheimer, forse risolveremo il problema della CO2, forse saremo più intelligenti con l’intelligenza artificiale. Ci saranno le auto senza autista, forse Musk andrà su Marte, forse ci saranno satelliti che collegano l’intelligenza del mondo… quindi ci aspetta una cosa strepitosa!”.

Che dire? E’ commovente vedere Grillo sforzarsi di “pensare”,  attività a cui è poco attrezzato (nulla di disonorevole: Kant,  come comico, era una schiappa) e ricicciare le “idee”  mutuate dal defunto Casaleggio:  grandi speranze nella  “Intelligenza Artificiale” (AI), in internet delle cose,   nella robotica, stampa 3 D, e la volontà di governare politicamente le conseguenze sociali di questo “progresso”, che cambierà radicalmente l’uomo.

 

Personalmente non riesco a credere del tutto né a  queste speranze né a questi timori.  So di correre il rischio di clamorose smentite, e vedo anch’io i titoli di articoli: “Il digitale distruggerà il 47% dei posti di lavoro?”, “Quale avvenire per l’uomo nella nuova età delle macchine?”, “2025: Facebook mette a punto il primo computer munito di linguaggio”.  “Fusione dell’umano e del tecnologico: a domani l’immortalità”.  “La rivoluzione transumanista: come la tecno medicina e l’uber-izzazione del mondo stanno  per sconvolgere le nostre vite”.

E so bene che ci sono,  specie in California a Silicon Valley, demiurghi che preparano attivamente il “trans-umano”, il superamento dell’uomo e  della sua mortalità a forza di AI e cibernetica.  Ho letto anche  la gnosi supermosta che anima questi demiurghi del digitale, e la loro (miseranda)  qualità filosofica, di cui qui do un esempio

“…Durante l’epoca moderna, l’umanesimo ha gradualmente spostato l’autorità dalle divinità alla persona. Jean-Jacques Rousseau nel 1762 ha riassunto questa rivoluzione nell’Emile, il suo trattato sull’educazione. [Ha]   prodotto una trasformazione del principio di autorità:  non gli dèi ma i nostri sentimenti e desideri sono la fonte ultima di significato; la nostra volontà era, dunque, la più alta fonte di autorità”.

Non obbedire più a Dio o agli dèi ma ai propri sentimenti;  fare dei propri  desideri la  ultima  Autorità , “la fonte ultima  di significato”, è, per questi demiurghi, un progresso. Con ciò rivelando la loro essenza: tipo dell’uomo-massa, quello per cui “esistere essere quello che già è”.

Ma andiamo avanti: dopo aver rigettato  l’autorità degli dei,  essersi sottoposti alla dittatura dei desideri, costoro annunciano il nuovo, ulteriore progresso:

“Ora, in questa epoca di insorgenza di intelligenze artificiali, una nuova rivoluzione della fonte di autorità sta per avvenire. I nuovi guru dell’high-tech e i profeti della Silicon Valley stanno creando una nuova narrazione universale che legittima una nuova fonte di autorità: gli algoritmi e i Big Data”.

Questi i nuovi dei a cui dovremo obbedire: “Questa nuova fondazione religiosa, questa mitologia del XXI secolo vorrei chiamarla  dataismo. Nella sua forma estrema i fautori di questa visione del mondo dataista percepiscono l’intero universo come un flusso di dati, vedono gli organismi viventi come poco più di algoritmi biochimici e credono che esista una vocazione cosmica per l’umanità: creare un sistema di elaborazione dati onnicomprensivo e poi, nell’eschaton del cosmo, fondersi in esso.

“Stiamo diventando minuscoli chip all’interno di un sistema gigante che, sempre più guidato e sviluppato dalle intelligenze artificiali, nessuno capisce davvero fino in fondo. Ogni giorno assorbiamo innumerevoli bit di dati tramite e-mail, telefonate e articoli.

La gnosi di Silicon Valley

 

musk

“Il sistema di elaborazione dati globale diventa onnisciente e onnipotente.  […] La  connessione al sistema diventa la fonte di ogni significato.  Il nuovo motto dice: «Se si verifica qualcosa – registrarlo. Se si registra qualcosa – caricarlo. Se si carica qualcosa – condividerla».

“Il dataismo è la religione perfetta per gli studiosi e gli intellettuali: promette di fornire […]  una singola teoria globale che unifica tutte le discipline scientifiche, dalla musicologia, passando attraverso l’economia, fino alla biologia.

“Secondo il dataismo la Quinta sinfonia di Beethoven, una bolla speculativa in borsa e il virus dell’influenza sono solo tre modelli di flusso di dati che possono essere analizzati con gli stessi concetti e strumenti di base. Questa idea è estremamente attraente e dà a tutti gli scienziati un linguaggio comune per costruisce ponti che superino le spaccature accademiche e le fratture interdisciplinari, essendo facile esportare le scoperte dataiste oltre i confini disciplinari”.

Ecco dunque a cosa porterà  tanto  eccezionale progresso: “Nell’Europa medievale sacerdoti e genitori avevano il potere di scegliere il partner per le persone. Nelle società umaniste diamo questa autorità ai nostri sentimenti. In una società dataista chiederò a Google di scegliere.

 

«Hallo Google», dirò, “Sia Giovanna che Maria mi corteggiano. Mi piacciono entrambe, ma in un modo diverso, ed è così difficile decidere. Cosa mi consigli di fare?».

E Google risponderà: «Beh, io ti conosco dal giorno in cui sei nato. Ho letto tutti i vostri messaggi di posta elettronica, ho registrato tutte le chiamate telefoniche, e conosco i tuoi film preferiti, il tuo DNA e l’intera storia biometrico del tuo cuore. Ho i dati esatti su ogni appuntamento e posso mostrarti secondo per secondo i grafici dei livelli di frequenza cardiaca, pressione sanguigna e lo zucchero per ogni appuntamento cha hai avuto con Giovanna e Maria. E, naturalmente, li conosco così come conosco te. Sulla base di tutte queste informazioni, sui miei algoritmi superbi e grazie a statistiche di milioni di rapporti negli ultimi decenni, ti consiglio di scegliere Giovanna: hai una probabilità dell’87% di essere più soddisfatto di lei nel lungo periodo»

Se ho citato così a lungo un articolo di Paolo Benanti su Il Regno ( Il dataismo come nuova religione? 01/12/2016),  è per mettere in rilievo che questa gnosi, questa super-utopia o super-distopia  nasce da un delirio di onnipotenza. Specificamente, da un delirio di onnipotenza “professionale”:  quello dei super-professionisti del digitale, assuefatti a risolvere problemi algoritmici,  a superare sul video tutte  le difficoltà dei videogiochi,  e per di più a guadagnare milioni con le loro realizzazioni software.  Sono artigiani bravissimi, magari perfino artisti. Ma  sono artigiani che non hanno mai provato l’esperienza di uno scultore davanti al blocco di marmo, ossia che la “forma non s’accorda / molte fiate con l’intenzion de l’arte/ perché a risponder la materia è sorda”  (Dante, Paradiso, 1)

"Zuckerborg"
“Zuckerborg”

La “materia” di questi artisti non fa  resistenza, non è “sorda” alle loro volontà, perché non è marmo e nemmeno plastilina: sono “flussi di dati”, docilissimi  alle loro volontà demiurgiche, a cui danno la  forma che vogliono, in “reti” immani di computer che “dialogano”.

E’ dunque per illusione professionale che essi  vedono “l’intero universo come un flusso di dati e soprattutto “gli organismi viventi come poco più di algoritmi biochimici”.  E’ quasi inevitabile che per loro “la Quinta di Beethoven” sia della stessa  natura di una bolla speculativa  e di un  virus influenzale: flussi di dati.

Ma è il “poco più”  che essi trascurano, ad essere l’essenziale.   Gli esseri viventi sono “poco più” che algoritmi?  E’ evidente agli esseri umani reali  che nessuno di noi  chiederà mai a Google di decidere per lui se  deve fidanzarsi con Giovanna o con Maria; già la domanda, nel mondo concreto, non ha senso; però è  il genere di domande a cui i guru di Silicon Valley danno risposte coi loro algoritmi. Non ad altre: a queste, artificiali.

Essi presuppongono infatti nell’uomo reale un robot, un “flusso di dati”, che fa’ solo le domande a cui Google è preparato a rispondere. E  qui diventano pericolosi nella loro fantasie deliranti –  che suggeriscono ai politici, e soprattutto ai capitalisti vogliosi di risparmiare sui salari –  per cui milioni di lavoratori possono essere sostituiti da robot, uniti in reti neurali e gestiti da intelligenza artificiale,  permanentemente connessi  via web con tutti gli oggetti elettrici del mondo.

Qui è il campo di battaglia politico che si offre a Grillo e al suo partito o movimento, se non si distrae  con futurismi che dimenticano il Nemico Principale.

La sostituzione  parziale  è diventata possibile perché molti lavori sono stati già robotizzati; troppi lavoratori e professionisti hanno accettato di rendersi robot,  perché è comodo non pensare,  non sforzare  la propria creatività,  evitare la responsabilità, ripetere compiti;    e così il lavoro è stato   preventivamente organizzato per essere  robotizzato, e  ciò è stato possibile “perché abbiamo fatto di noi stessi dei robot, le professioni hanno già ceduto  la  loro autonomia al diktat tecnocratico-manageriale”:  così  Andrew Orlovski, un ex di Silicon Valley, oggi direttore della principale rivista britannica di tecnologie avanzate: The Register.

http://www.zerohedge.com/news/2017-01-04/artificial-intelligence-putting-ai-fail

Orlowski, da esperto, è sanamente canzonatorio sulle meraviglie promesse dalla Intelligenza Artificiale: “Negli ultimi tempi abbiamo visto che, sì, dei sistemi possono apprendere cose che gli vengono dette esplicitamente; ma per lo più grazie al fatto di avere più masse di dati, non di acutzza sui dati., Quella che sembra AI, è in realtà vasta conoscenza, unita  a sofisticata UX”.

Questa UX sta per “user experience”,  software che ricava un disegno di “preferenze” dai  vostri dati personali,   dai vostri acquisiti, dalle vostre mail: e che dunque, dicono i media,  “impara”  i vostri gusti.

Orlowski cita Oren Etzoni, uno dei grandi imprenditori della computer science: “Il mio bambino  di 4  anni è molto più  sveglio di ogni programma di Intelligenza Artificiale” –  il che induce  Orlowski a immaginare un futuro call center in cui, invece di parlare con “il dipendente albanese  a salario minimo” che di solito risponde, avrai a che fare con una AI più scema di un bambino di quattro anni. Sai che gioia.

Lo stesso Etzoni però prevede che l’AI  creerà una “industria da trilioni di dollari”.  Perché in fondo cos’è che fanno davvero i guru, al di là dei loro  deliri di onnipotenza? Cosa propongono al “mercato” e alle imprese con l’Internet delle cose, i megadati e le stampanti 3 D?

Molte innovazioni non hanno mercato 

“Software programmati per interpretare le nostre domande  e  anticipare  le nostre esigenze”.  Con l’internet delle cose, a voi importa che il vostro frigorifero, in contatto wi fi col vostro smartphone, avverta via web la Esselunga che avete finito il burro e le banane, onde un drone della Esselunga  possa portarvelo a casa  “prima che l’abbiate chiesto”?  Vi piacerà vedere che vola su di voi un drone della Amazon che vi sta portando a domicilio la merce che chiederete domani? O  che il vostro telefonino intelligente abbia la funzione di riconoscimento facciale per cui basterà che lo guardiate, e lui vi paga il conto al ristorante “in meno di 5 secondi”? E siete disposti a pagare una cifra in più per l’auto che si guida da sola, in un traffico dove circolano tutti automezzi guidati dal computer?

Orlowski pensa che queste  eccezionali novità non vi interessano; interessano Amazon, Esselunga,  le ditte che vogliono continuamente vendervi qualcosa, ma non voi. Voi troverete anzi queste innovazioni odiosamente intrusive, e spegnerete l’app che ve le regala.  In altre parole, “non c’è mercato” per molte di queste cose meravigliose, sono servizi non richiesto, ancorché “terziario avanzato”.  Dei saggi del mercato sono stati già  fatti, e sono tutt’altro che incoraggianti: “La gente li trova spaventosi. L’Intelligenza Artificiale è un mondo  finto, abitato da matti, di cui nessuno vuol essere parte”.

I matti sono appunto i guru californiani, Mark Zuckerberg ed Elon Musk.  La loro nascente gnosi ed utopia, Orlovski la mette sul conto della “ingloriosa tradizione della California  come generatrice di sette, o di ‘culti’ pseudo-spirituali, dai Figli dei Fiori , dagli hippies pseudo-indù alla “Famiglia” di Charles Manson  al Culto del Grande Undici  fino all’”Esercito di Liberazione Simbionese”  (per una lista  incompleta dei culti californiani:  http://listverse.com/2016/01/19/10-of-californias-craziest-cults/)

Nella setta gnostica di Silicon Valley,  “ripugnanti secchioni del  computer miliardari come Mark Zuckerberg e Elon Musk  soddisfano il loro desiderio di “fare come Dio e stupirsi  con la magia”, le due grandi cose che a quanto pare sono mancate alla loro infanzia”,  li schernisce Orlovski.   Possono anche sognare la loro “Immortalità” attraverso il trasferimento della loro “personalità”,  trasformata in un flusso   di dati, a potentissimi supercomputer;  proporla  a qualche miliardario  Rotschild, a qualche  decrepito voglioso di rendere permanente la sua malvagità  a forza di innesti e trapianti. In ogni caso, non è un beneficio che potrete permettervi voi.

Specialmente se avete perso il lavoro sostituiti da un robot. Essi infatti promettono ai padroni del capitale di sostituirvi a milioni. E’  possibile. I padroni del capitale  però, si lasciano sfuggire un piccolo particolare: a chi offrono questi servizi avanzati, questi “personal assistant”  robotici,  questi “medici digitali” che vi fanno le diagnosi con la AI, questi frigoriferi che avvertono i droni della Esselunga di portarvi latte e   burro con relativo automatico pagamento online, se vi hanno tolto il potere di acquisto? Perché produrre con tanta efficienza, se poi diminuiscono i consumatori finali?

Guardate, io non dubito che i padroni del capitale ci  proveranno davvero. Lo stanno già facendo  da trent’anni: aumentare il profitto al capitale attraverso l’esproprio del lavoro.  I salari sono in calo in tutto l’Occidente. La sostituzione  di operai, e persino insegnanti, giornalisti, medici, con robot,  è il perfezionamento del loro avido sogno: ma anche la sua reductio ad absurdum, la contraddizione interna che fa implodere il loro sistema.  Il grande  Henry Ford  l’aveva intuito,   visto che volle pagare i suoi operai abbastanza da potersi permetter  l’auto che fabbricavano; ma l’aveva capito con la sua umana intelligenza. Questi si fanno guidare dalle Intelligenze Artificiali, che  giocano a fare Dio. Quindi cadranno,  esattamente come l’abolizione della proprietà privata è stata la contraddizione interna che ha fatto implodere il sovietismo, dopo   aver instaurato una società   basata sull’oppressione e il terrore poliziesco. Non dubito che non arretreranno nemmeno i capitalisti, assistiti dai guru di Silicon Valley, a creare una società oppressiva pur di applicare la loro dottrina con purezza dogmatica.  Potrà durare settant’anni anche il loro regno dell’orrore AI con Reddito Universale di sussistenza, immani masse di mantenuti con giuochi tv  e circenses e distribuzioni  di cibo, che hanno perso ogni dignità di cittadini?

Io spero e conto di no.. E non perché mi veda circondato da cittadini disposti a lottare – politicamente e con le armi, se necessario – contro il Sistema, anzi i più si accomoderebbero  in esso  con ottuso piacere di inetti.  Ma perché il sistema stesso si riempirebbe di entropia, di degrado  (l’ozio è il padre dei vizi) e finirebbe per mancare  quel  “poco più” che distingue la Quinta di Beethoven da una bolla di Wall Street. Più terra-erra: i guru di Silicon Valley hanno trascurato il processo per cui un “flusso di dati” organizzato dalla AI si traduca  nell’adeguato mix di proteine, carboidrati,  lipidi,  enzimi e  bio-attivi   di un semplice pasto. Anzi di tre pasti quotidiani per  alcuni miliardi di uomini.

Quelli, li producono altri, non i guru infantili della California. Che danno i pasti per scontati.

Posso essere smentito  dai fatti, nel mio scetticismo. Metto le mani avanti. Ma alle critiche di Orlovski, aggiungo due  mie osservazioni. Il mondo iper-connesso con wi-fi e  banda  larghissima dove le  lavatrici parlano ai supermercati, e alle stampanti3 D e alle auto senza pilota, presuppongono alcune condizioni: la continuazione, anzi il perfezionamento totale, della globalizzazione ed integrazione delle economie mondiali, e lo stato di pace perpetuo più fermo e assoluto.

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Ora, un certo nuovo presidente Usa ha avviato un processo di  de-globalizzazione, e di re-industrializzazione, a cui dovranno adeguarsi od opporsi altri stati ed altre economie; forse non funzionerà, ma lo sforzo è in corso.

Quanto alla pace perpetua e  sicura … una bomba nucleare EMP fatta esplodere nell’alta atmosfera basta a “friggere” tutti i dispositivi elettrici,  a cominciare dai trasformatori, ed elettronici, nei computer come nelle auto; i robot si paralizzano;  ovviamente   la bomba azzera istantaneamente  anche Internet e ogni comunicazione e connessione, ogni “Internet delle cose” sognato dai geni californiani.  E’ probabile che le forze armate delle superpotenze abbiano loro circuiti protetti contro questa eventualità; ma le avanzate società civili tornano al carretto e alla carta e penna, avendo perso ogni “dato” e “megadato” su supporto magnetico. E fra l’altro, a dover contare sulla propria produzione alimentare locale, su fagioli e farina che non potranno più arrivare dal vasto mondo. I “flussi di dati” monetari non partendo, i “flussi di dati” delle merci non arrivando.

Grillo, nel discorso di Capodanno,  ha tenuto fra le mani una pialla, un oggetto   di cui i suoi figli non  hanno indovinato l’uso. Mi è piaciuto il suo dubbio: che non sia un oggetto del passato, ma un oggetto del futuro.

Ma  l’imperativo politico del 5 Stelle è il presente. Anzi, presentissimo. Giovedì sera 5 gennaio, il Tg 1 —- dicesi l’ufficialissimo Tg1 –   ha dato la veridica “notizia”  che Vladimir Putin  influenzerà “anche” le elezioni italiane (ha già influenzato le americane)  ed ha scelto di favorire il Movimento 5 Stelle.  Capito dov’è il Nemico  da battere prima?

 

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22 commenti


  1. Buongiorno,Blondet la seguo assiduamente e la considero una punta di diamante dell’informazione.
    Non riesco a capacitarmi come NON abbia ancora inquadrato Grillo.
    I frutti scadenti della sua presenza in politica li abbiamo già avuti :eliminazione del reato di immigrazione(ne accenna anche nel video) e molti altri in linea con il mondialismo,ma il suo più grande è quello di sottrarre massa critica alle vere forze sovversive del Sistema al potere. Ho faticato ad arrivare alla fine dei 16 min di messaggio e il nulla è emerso …la tattica è “resta sul vago ,meglio fantastica su quello che non sarà mai verificabile”. Nell’insieme emerge un furbacchione ammansitore di folle ,consapevole e cinico. Devo dire che ci si poteva aspettare anche qualcosa di più e di meglio(avevo tenuto duro per altri 20 minuti seguendo un’altra intervista ad una giornalista,credo a bruxselles,ma l’impressione è stata anche allora pessima(non sa mentire e perciò parla d’altro) questa è la mia opinione.
    La consiglio di leggersi Federico Dezzani “m5s la stampella del potere” e successivi articoli ,per constatare la genesi del movimento. ps. il movimento Russeau a cui fa riferimento ,il grillo,come strumento meraviglioso ha tra i suoi tre proconsoli,un certo Borrelli …cerchi in rete l’endorsement fattogli in diretta da mentana proprio da uno che il M5S dovrebbe appendere per i piedi…: mario monti :”Si,vedo da lei mentana,borrelli che conosco e apprezzo molto”…roba da sprofondare!
    Non mi dilungo sulle loro amministrazioni locali…(imbelli)quelle servono per accreditarli per i prossimi incarichi che arriveranno ….ed è lì che getteranno la maschera su euro,europa, e line mondialiste.

    1. luca

      sono sostanzialmente d’accordo con lei. Il potere, quello vero, non ti lascia arrivare a un passo dalla stanza dei bottoni se non è sicuro di poterti controllare!!! Grillo si è asservito ai poteri forti e da molto tempo.

    2. Alberto Medici

      Sottoscrivo al 100%.

      Con due note:

      1) nulla togliere ai tanti (e ingenui) attivisti onesti che credono seriamente in quello che fanno.
      2) riconoscendo che, ai fini di “dare un messaggio”, il M5S al momento sembra essere l’unica possibilità concreta.

      (e in due righe riesco pure a smentirmi!)


    3. Sono d’accordo con lei Sorrentino. Considero il M5S come “dissenso controllato” per far finire sul binario morto la giusta protesta della gente, ma alla fine nulla cambia. Grillo è mondialista convinto, filo-europeista, pro-euro e pro meticciamento forzato.


  2. Le critiche ovviamente sono sempre ben accette e servono a far riflettere (per ci ha voglia e capacità di farlo), ma oltre le critiche ci vuol ben altro, ovvero delle alternative fattibili e reali su come estromettere la massa corrotta del nostro Paese, che finge di governarci.
    Al momento non vedo alternative possibili, come non vedo concretezza nelle idee di altri che possano essere alternativa al Movimento.
    Se e quando avranno possibilità di governare, allora e solo allora potremo dire veramente se ci sarà possibilità di un cambiamento radicale, fino ad allora, qualunque critica senza una reale alternativa non la vedo.
    Solo il tempo ed i fatti sapranno dirci qualcosa, di certo quello che subiamo da 30 anni, non potrà essere peggio.


    1. Mi scusi Jean,Lei vuole dare la guida del paese a uno che non dice niente di concreto(o meglio ,fa melina e finta di niente) su Euro (referendum impraticabile) eu (la vogliamo cambiare dal di dentro) immigrazione(dovremo pensare a qualcosa di “coordinato”…prendili tutti e poi dagli il reddito di cittadinanza…), rilancio dell’economia(sembra che dovremo accettare la nostra sostituzione con le stampanti 3d…roba da dementi!).
      Perchè ,Lei sostiene,non ci sarebbe alternativa o concretezza negli altri? Ma dove vive,Jean? Nella stagnola?
      Soros le darebbe l’Ambrogino.
      Questa storia della piattaforma russeau come soluzione perfetta per la democrazia è la classica mistificazione…chi verifica ? Chi alimenta l’informazione da cui poi i navigatori(non gli elettori) esprimono giudizi e proposte(tutto viene rimandato al mainstream).
      Si legga il libricino bastaeuro di Borghi,segua Bagnai veda se parlano di stampanti 3d o di cose concrete che si possono fare subito ,di cui grillo, nemmeno accenna o meglio evita accuratamente di approfondire.
      Poi consiglio ,anche a Lei ,Federico Dezzani “m5s ,la stampella del potere” e analisi successive. Poi mi risponda argomentando.

      1. italiota

        Condivido in gran parte l’articolo, facendo software da molti anni, con anche esperienze di tipo AI, la penso come più o meno come Orlovski.
        Come diceva il rag. Fantozzi, l’AI e l’internet delle cose “sono una grandissima stronzata!”
        Mentre invece su m5s la penso come Maurizio Sorrentino, forse sarà perché mi sono letto anche io l’analisi di Dezzani : “m5s ,la stampella del potere” (e cmq coltivavo già dubbi da diversi anni)
        che unitamente allo “stalking digitale” subito dal loro sistema russeau, tutti i giorni mail di invito a votare per temi di secondo, terzo piano mentre nulla su quelli di primo piano, come immigrazone, ordine pubblico, ecc.ecc., mi hanno convinto a “stracciare” la mia tessera m5s.


        1. Buongiorno Italiota,nessun cambiamento si potrà implementare in Italia ,se non si smonta la bolla dell’M5S …purtroppo il 25-30% che li votano sono una massa senza la quale nessuno può opporsi allo status quo(renzi-berlusconi e quando serve m5s). Io infatti li definisco la miglior”lista civetta” della storia italiana.

          1. italiota

            Sì ovvio,
            il problema è un alternativa seria a m5s, non esiste e la probabilità che si formi è bassa, forse nulla.
            Servirebbero infatti dei veri supereroi patriottici dotati di cervello e, soprattutto, di cuore ovvero disposti a sacrificare la vita per la politica, sì perché qualcuno lo farebbero sicuramente fuori.
            Materiale che in italia non mi risulta presente, al contrario c’è grande disponibilità di farabutti traditori.
            Quindi ? niente, possiamo solo stare alla finestra e fare il tifo per qualche altro paese intenzionato a cambiare la situazione, sperando in meglio.
            Siamo quindi, secondo me, solo degli spettatori passivi del nostro italiota destino.

  3. Asterix

    Ecco, vista l’assenza di validi direttori spirituali, l’esigenza di qualcuno o qualcosa che sappia dirimere i nostri dubbi…
    Il Caso ha creato l’uomo e tutto quanto ci circonda, gli algoritmi non sono che il cuore pulsante di questa nuova divinità.

    Ma si sono mangiati tutti il cervello? C’è ancora qualcuno che non abbia, non dico un minimo di intelligenza, ma almeno un poco di buonsenso?
    Senza la Fede che guida i nostri passi siamo proprio nell’oscurità più profonda e nel buio più assordante. E se fosse fatto così l’Inferno?


  4. Questa “antignosi” della Silicon Valley ,sorta di manifestazione sin troppo visibile dell’apocalittica “Bestia a Due Corna”, in un certo senso corona un lungo percorso di perdita di senso. Ancora ai tempi di San Paolo si sapeva che l’uomo consta di “pneuma” (Spirito o Io,”scintilla divina” ) “psiche” (anima,nelle sue varie forme intelligenti e senzienti) “soma” (la sfera biologica e in sottordine minerale)_ Poi la Chiesa dichiarò eretica tale conoscenza (anno 869, XI Canone dell’8 Concilio a Costantinopoli) ..e non si potè ulteriormente parlare.pena la vita, di un Io spirituale-pneumatico quale centro del bipede uomo. Passarono secoli e l’onda del materialismo finì di fatto con “abolire l’anima” come ente distinto in qualche modo dalla sfera biologica,, rimase e rimane come residuo il vacuo chiacchiericcio delle varie scuole psicoanalitiche I guru dell’antignosi made in USA tentano ora l'”operazione Matrix”…ossia la distruzione finale di “quel che è rimasto”..ossia del corpo stesso. Il guaio da un lato e la fortuna dall’altro è che in realtà pneuma,psiche e soma continuano viceversa a “costituire l’uomo”…ma mancando ormai ,tranne che in pochi, non certo di casa nella cultura mainstream, ogni consapevolezza di tale realtà, le forze dello Spirito invece di venire accolte vengono deviate,distorte ed utilizzate al servizio del “Signore oscuro”. IL vero paradosso è che le piu’ potenti forze dello Spirito vengono utilizzate per negare in ogni ramo della cultura non solo lo Spirito stesso, ma anche l’anima e ormai il corpo……Agli “uomini di buona volontà” sta l’opporsi a tali disegni. E alcuni eventi del 2016, dal Brexit all’ascesa del “parruucchino miliardario” ed all’intelligente “resistenza al male” di Vladimir Putin fanno speare che “lor sigfnori” potrebbero fare ulteriori “scivoloni” nel 2017; certo le macerie sono già tante…..


  5. I super computer ci osserveranno, ci conosceranno meglio di noi stessi, giacché chi osserva se stesso? Sapranno meglio di noi cosa è meglio per noi, e noi obbediremo, perché ci fideremo dei mega computer super tecnologici. E diranno a chi soddisfa i nostri bisogni di cosa avremo bisogno, così si aggiungerà l’equilibrio perfetto tra domanda e offerta. Ci insegneranno a desiderare ciò che è disponibile. E allora saremo sempre soddisfatti.

  6. Federigo

    Significativa (in senso negativo) la conclusione di chi “al momento non vede alternative possibili” e invoca un cambiamento radicale pur di ottenere uno storico termine di paragone certo, dai costi imprevedibili. Preferisco appellarmi invece a un arco di memoria storica sufficientemente ampio per affermare che tra il non fare niente, e l’essere eroi possono essere utili anche espedienti intermedi. Guardavo di recente alcune mie foto tra l’infanzia e l’adolescenza (per intenderci, a cavallo tra gli anni 50 e 60) costatando come, quasi inavvertitamente, mi sono ritrovato con una pettinatura con riga a sinistra mentre mia madre avesse iniziato pettinandomi con riga a destra. Avendo sospettato di essere stato vittima di un “fenomeno gregge” mi sono imposto proprio in qs. giorni di ripettinarmi con la riga a dx. Vuole essere solo una scelta simbolica per allenarmi eventualmente ad analizzare altre abitudini che potrebbero aver preso piede subdolamente in tanti anni, talvolta influenzati da chissà quali fattori esterni… Troppo banale? Si, forse: come recarsi alla fontana di Siloe a lavarsi.

  7. marco

    Neanche io condivido completamente il m5s e non so se l’alternativa grillina sia stata creata a tavolino,ma nel mondo reale il tempo passa inesorabilmente mentre noi chiacchieriamo di filosofia nel virtuale (beninteso, magari tutti lo faccessero un pò),ma negli ultimi 5 o 6 anni di degenerazione continua non ho visto sorgere armate di odierni Che Guevara della virtù cattolica combattere realmente per le strade la tirannide “democratica”,quindi se vogliamo continuare a giocare con le regole della democrazia senza usare la violenza non ci resta che pregare e sperare che chi lotta in quel movimento lo faccia in buona fede.[…..] Ringrazio il sign Blondet per la sua battaglia quotidiana.La mia critica non era sicuramente rivolta a lei,ma a chi spesso eccede nei sofismi.

    1. marco

      Come sempre la vita ama prenderci in giro.Il giorno dopo aver scritto il commento sopra,Grillo esegue il più incredibile dei voltafaccia dalla nascita del movimento,da anti europeista a fuso con il partito più europeista di tutti.Se prima avevo dei dubbi ,ma ci speravo,adesso Grillo me li ha tolti.Non si possono servire due padroni……

      1. italiota

        Per me è una conferma. Purtroppo …
        Aldilà dei 31.914 iscritti m5s che pare abbiano votato su rousseau per unirsi ad Alde (ma con che ipocrisia l’avrebbero fatto ?), spero che il restante 99% del m5s “stracci la tessera” (come ho fatto io) e si iscriva perlomeno al partito dei “complottisti” o dei “controinformati” così, tanto per avere una infarinatura sul macchiavellismo della politica.


  8. Non ho mai letto Dezzani , “M5S stampella del potere”ma la pensavo lo stesso come Sorrentino e Italiota.Ma la chiusa del post di Blondet penso vada interpretata:credo ci dica che il M5S e’ il nemico da battere prima,per il mainstream, non certo perche’ li’ c’e’ Grillo o c’era Casaleggio e le loro idee ,ma solo perche’ li’ c’e’ la gente che vuole cambiare,e naturalmente,come prima azione per batterla, il mainstream ha gia’ provveduto a dar a questa gente le guide e i “profeti “sbagliati,e indicandoli come nemici da battere, in realta’ il mainstream li rende credibili.Del resto,se sei in grande minoranza e vuoi far finta di giocare con le regole democratiche, devi giocare d’anticipo nei confronti della gente,e prendere l’iniziativa.Il denaro a fiumi aiuta, in questo.La strategia credo sia la solita, colpire le forze politiche nuove ed emergenti che raccolgono voti d’opinione e piegarle e cooptarle nei quadri dirigenti, mentre la base ,confusa e delusa, non ha la forza di reagire quando si accorge di aver portato acqua al mulino del suo nemico di classe., di civilta’,di religione, di sopravvivenza stessa,che e’ il mondialismo sionista. Basta vedere cosa e’ oggi il Pd in confronto al PC degli anni’70. Ma e’ un lavoro che hanno gia’ cominciato da subito,attraverso la creazione di un nuovo contenitore su cui convogliare la protesta.Quello che possiamo fare e’ difendere i punti strategici,come alle Termopili, per guadagnare tempo,finche ‘ l’intero processo diabolico non sara’ pronto per essere rovesciato.Molte cose sembrano strategiche, ma lo sono molto meno di altre,e deve essere il dono della Scienza,intesa come uno dei 7 doni dello Spirito Santo,quello che suggerisca le priorita’.Grillo e Casaleggio questo non lo direbbero mai,nei loro sproloqui.Anzi in rete c’era un video con Grillo che in una piazza viene “disturbato” da un frate del vicino Convento non ricordo in quale citta’,,e li’ s’intuisce chi e’ Grillo.Ma p.es. tra la politica energetica nazionale, di per se’ punto strategico, in cui l’italia si era difesa bene dai tempi di Mattei fino a quelli di Berlusconi amico di Gheddafi e di Putin,eppure non e’ servito a niente,e diminuire il numero di aborti…quest’ultimo e’ piu’ stategico.Tra speculare sull’immigrazione,grazie ai fondi che arrivano e compensano la scarsa concorrenzialita’ delle strutture turistiche in Sicilia, e la sacralita’ delle frontiere, e’ piu’ strategica la seconda,e cosi’ via… tra favore dei mercati e difesa della Costituzione e della moneta nazionale sovrana, le seconde…fino all’evangelico”Non temete quelli che possono uccidere il corpo ,a chi insieme con il corpo puo’ uccidere l’anima..”per cui..purtroppo,alla faccia di Bertolt Brecht,non esiste e non puo’ esistere un Paese che non abbia bisogno di eroi,perche’ ogni scelta,dalle piccole alle grandi, richiede un grado di ascetismo che poi diventa eroismo.


  9. Da “entità zoologica ad “algoritmo biologico”. Caspita, una bella evoluzione. Darwin approverebbe.
    Lei scrive ad un certo punto:
    ” La sostituzione di operai, e persino insegnanti, giornalisti, medici, con robot, è il perfezionamento del loro avido sogno:”
    La mia impressione è che l’avido sogno è realtà manifesta, senza la sparizione fisica.
    Operai robot è roba consolidata ma noi si ha Insegnanti che danno nozioni in base alla storia riscritta secondo i dettami della neolingua , giornalisti che sono passa-veline delle famigerate 4 agenzie di stampa. Medici(Dio ce ne scampi) agli ordini di BigPharma che riparano e/ o sostituisconoi pezzi delle entità biologiche i base a protocolli, come dire, meccanici. Daltronde l’anima non c’è più!
    Il matrimonio tra macchina e uomo sembra essere la nuova frontiera fascinosa .
    Per dire che il futuro temuto è presente. Si tratta di capire se possa sorgere una reazione potente quanto l’azione in corso. Si tratta di verificare se Trump , Le pen, Putin ed altre persone di buona volontà abbiano la capacità di porre un freno alla deriva algoritmica biologica, sbocco obbligato del Nuovo Ordine Mondiale, senza che si scateni l’apocalisse nucleare.
    Che Grillo possa essere combattuto in quanto “eletto da Putin ” e dinque conforme ai Trump , alla rottura del NWO è una sporca faccenda. Putin con Grillo non centra nulla. A meno che Lei non abbia informazioni riservatissime sui reconditi proponimenti del comico , ritengo il tizio un raffinato dipendente di Rotschild.
    Magari sarà stato obbligato. Chi scrive frequenta da illo tempore i siti di Vanoli,” disinformazione”, la leva di Archimede ecc. e quando Grillo se ne è fatto il relatore per eccellenza delle istanze dei suddetti mi ha catturato subito. Poi se n’è scordato, soprattutto del signoraggio. In una intervista concessa asserì che è una fissazione noniosa quella di tirare in ballo il problema della stampa della moneta. Infatti non se ne parla più dalle sue parti.


  10. Sono in anticipo ,Maurizio Blondet. Io ho creduto a Grillo dal suo apparire sulla scena. Mi dispiace per quelli che lo detestano. Chi detesta qualcuno ,perché lo teme. Le piante ,prima che diano frutti hanno bisogno di tempo e lavoro. Certo si trovano sempre dei frutti marci ,ma se l’albero è sano ,?. Tutte le invenzioni non valgono nulla .se non ridanno quello che è più caro a noi: la nostra vita e quella delle persone a noi care. Riguardo a ritornare all’era delle pietre ci sto, ricorda la mia fanciullezza.,

  11. marco

    Vista la correzione fatta al mio commento di 22 ore fa chiedo scusa al dott Blondet per la mia irruenza,per un periodo di caccia alle streghe come questo sono stato poco prudente,sincere scuse
    Marco

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