IL POTERE DEM: TOTALITARISMO DELL’INCOMPETENZA.

Non voglio rinvangare la vicenda ILVA,  sarebbe lungo e noioso. Cito un articolo qualunque, chiarissimo:

“..Aver fatto saltare il banco dell’accordo con Arcelor Mittal, perché l’azienda vuole tagliare 4.000 posti e riassumere gli altri dipendenti senza riconoscere il pregresso di anzianità e quant’altro, all’apparenza è un gesto di forza, a tutela dei lavoratori. Invece, appunto, è solo apparenza”, o malafede.

Infatti, i casi sono due:

“O il governo non si è preoccupato di seguire la gestazione del piano industriale della futura Ilva e si è trovato spiazzato quando è spuntato in tutta la sua dirompenza”. Oppure “il governo sapeva e ha sottovalutato le reazioni   dei lavoratori,  e scientemente abbia voluto che si scatenasse la bufera per poi far vedere la propria vicinanza ai lavoratori”.

Da quel che ho capito io, il governo aveva accettato (con un patto riservato?) con Mittal la “discontinuità”  dei rapporti di lavoro, ossia la riassunzione di lavoratori ad anzianità azzerata, ed ha fatto finta di  non saperlo. Da qui l’ostentata  “sorpresa” di Arcelor Mittal,che ha dato a Calenda del venditore del suk.

http://www.primocanale.it/notizie/il-caso-ilva-mette-il-re-a-nudo-governo-incapace-o-in-malafede-190384.html

L’esperto Calenda

Una cosa evidente è che il rappresentante del governo “non aveva studiato il dossier”.  Come ricorda l’articolo di cui sopra,  è una costante  di questo e degli altri governi DEM: “la mancata gestione complessiva del dossier,  per Genova, non  purtroppo dissimile da altri, ricordando Ericsson piuttosto che Piaggio Aerospace e il riassetto di Leonardo-Finmeccanica”.

Privatizzazioni  gestite alla carlona, svendendo, inconcludenti,  senza mai portare a casa  nulla  a favore dell’Italia e dei lavoratori, rovinosamente impreparati nelle trattative   –  e insieme, con qualche ditata ripugnante di furbizia a vantaggio esclusivo del partito e dei suoi  clienti e parassiti. Furbizia, peraltro, spesso scoperta dagli osservatori, da coprirci di vergogna.

Alitalia  coi trucchi a nostro  danno

Ricordiamo la pseudo-vendita di Alitalia a Etihad,  apice di incapacità unita a furbizia da magliari.  Ci hanno fatto credere che non avremmo più dovuto pagare, noi contribuenti,  quel buco nero o   pozzo nero  di denaro pubblico, ormai era affidato ad un’altra compagnia.  Macché: la Etihad s’è presa solo il 49%, quindi il governo DEM s’è accollato il peso morto del buco nero.

Ci hanno detto che Etihad aveva pagato 560 milioni per quel 49% di Alitalia. Ci è voluto poco a  scoprire che era un trucco; l’acquirente ha pagato solo 387 milioni. Con gli altri 60 milioni, Etihad ha comprato da Alitalia cinque coppie di pregiatissimi slot (orari di decollo) nell’affollatissimo e  perciò costosissimo aeroporto Heathrow di Londra: pagandoli, dicono i competenti, la metà del loro  valore: complimenti al governo  e al ministro, Lupi mi par di ricordare,  incompetente.  Per di più, la Etihad ha poi riaffittato questi slot ad Alitalia stessa, guadagnandoci due volte.

E non basta ancora.  Vediamo l’inevitabile ditata di furbizia  (stavo per dire merda) sulla vicenda.  Appena conclusa la vendita Etihad, il governo ha affittato in leasing un Airbus 340-500 per i voli di Stato del premier. Pagando la cifra spropositata di 168 milioni di euro, sia pure in otto anni.  Ma attenzione: ha fatto il contratto con Etihad, ormai semi-proprietaria di Alitalia? Sono le voci che hanno fatto circolare lorsignori-. Invece no: di nascosto, Renzi (o Letta,  comunque un DEM) ha fatto il costoso contratto  di affitto   con Alitalia. Il che significa un aiuto di Stato occulto, ed una riduzione del costo reale pagato da Etihad, già ridicolo – 387 milioni – a  cui vanno sottratti i 168 milioni che  noi contribuenti pagheremo agli emirati. Un bello sconto, che ha fatto scendere il prezzo reale a 220 milioni.  Ora è chiaro che nessuna compagnia aerea seria si  sarebbe mai accollata il catorcio Alitalia; per convincere Etihad il nostro governo di raffazzonatori ha  usato  questo occulto finanziamento pubblico col trucco, Ovviamente Lufthansa se n’è accorta ed ha fatto ricorsi alla Ue. Ce la siamo cavata, o meglio se l’è cavata Renzi, a cui la UE concede ormai tutto. Figurarsi i nostri liberi magistrati, sempre pronti a seguire “notizie di reato” della sindaca Raggi.

E che dire delle “riforme” del settore pubblico, invocate con tanta insistenza dall’Europa per rendere il settore pubblico più efficiente? Per motivi che non indaghiamo, Juncker e  la Merkel riconoscono che Renzi  “ha fatto  le  riforme” ; lui  stesso lo vanta spesso, e non parliamo dei giornalisti della RAI.  Avrà dei difetti, ma ha fatto le riforme. Per questo può andare a chiedere a Bruxelles di sforare il deficit.

Le Provincie: eliminate. Il nome.

Riassumiamo la  sola “riforma” che ci ricordiamo,   quella che  ci è stata gabellata come “abolizione delle province”.  Basta, per legge le  province non sono più, ha  deciso Renzi.  Poi il governo si è accorto (non aveva studiato il dossier) che le province semplicemente non possono essere abolite, perché ha competenze (scuole, strade dette appunto provinciali, trasporti) che le Regioni – quelle sì  i veri enti inutili, come tutti sappiamo, e fonte emorragica di spese  e parassiti  –  non sono capaci,  né disposte ad assumersi.

La soluzione adottata dai nostri “amministratori”  capacissimi e competentissimi è stata di due tipi. Mantenere le provincie senza dirlo, e far loro mancare i finanziamenti  come se non esistessero più. Scrisse il Corriere: “ i tagli sono stati draconiani (circa due miliardi in due anni), con 20 mila dipendenti in meno su 48 mila totali, ma le competenze rimangono sempre le stesse: la manutenzione di 135 mila chilometri di strade (la «nervatura carrozzabile» del Paese) e la gestione di 6 mila scuole”.  Oltre alle nuove “competenze” che gli ha assegnato il governo: si va dalla “ tutela e valorizzazione dell’ambiente”  al  “controllo dei fenomeni discriminatori in ambito occupazionale” e la “promozione delle pari opportunità sul territorio provinciale”.  Insomma le provincie veglino perché i trans non siano discriminati e  privati di  pari opportunità:  ecco quello che sta a cuore ai DEM.

Bisogna qui rivolgere un omaggio  ai dirigenti delle Provincie, i soli che – spiccando come una macchia di nobile colore nel parassitismo pubblico generale – stanno facendo miracoli continuando bene o male a far funzione 135  km di strade e 6mila scuole (più male che bene) con fondi e  il personale dimezzati.  Se ci fosse  una patria, li premierebbe  con medaglie e ne racconterebbe le imprese agli scolari.

Ma non è ancora tutto. Il vero colpo  di genio del  Renzi della riforma delle provincie è questo così descritto da Il Post: “ La riforma costituzionale bocciata con il referendum del 4 dicembre prevedeva semplicemente di eliminare la parola “province” dalla Costituzione, rimandando poi a una futura legge ordinaria la determinazione delle funzioni e delle competenze di questi enti o la loro eventuale cancellazione”.

Delrio, il nocivo “riformatore” .

Capito? Non sapendo abolire le provincie, hanno provato ad eliminare la parola. “Provincie”  sarebbe stato un termine vietato, da non usare nella conversazione,  come   le parola “negro”  o “frocio” o “Boldrini”.   Il loro uso nei blog e nelle mail  sarebbe incorso nelle sanzioni testé varate dal Senato su indicazione di Gentiloni, e denunciate da Foa: “sorveglianza di massa sul web – da oggi lo Stato italiano monitorerà per 6 anni tutta la vostra attività sul web, incluse le chat! – e la censura, impedendo ai singoli utenti di accedere a siti scomodi (leggi qui e qui). Il pretesto è quello della violazione del copyright, che in internet significa poter censurare praticamente qualunque sito”.  Con questa aggiunta  rivelatrice: “Il trucco escogitato dal premier Gentiloni è di infilare il provvedimento nel pacchetto omnibus dei regolamenti europei da recepire senza possibilità di modifiche; tra esse le 4 righe che anticipano la norma”.

Oltretutto, rovinosamente incapaci a governare. 

Come si vede, in questo caso hanno ben studiato il dossier, il conte Gentiloni  in Soros. In tutti gli altri casi che richiedono qualità e studio, governano con una incuria nociva e incompetenza  distruttiva, irresponsabilità e demagogia, pressapochismo, ignoranza e impreparazione, che sono la loro costante come “amministratori”.  Rovinando  privatizzazioni e lavoratori, devastando quel poco che ancora funziona nello Stato, spendendo cifre sempre più spropositare di denaro pubblico. Con l’arroganza e sicumera   funesta di chi sa che può fare qualunque cosa, impunemente, perché non devono rispondere né agli elettori né – come abbiamo appreso nel”suicidio” dell’uomo di Montepaschi – della magistratura.

La  “riforma” delle provincie falsa e bugiarda, per esempio, ci era nota come “legge Delrio”. Questo ministro cui importa una cosa sola: far passare lo Jus Soli,  contro la volontà del popolo italiano. Ovviamente allo scopo di crearsi un elettorato di colore, nuovi “cittadini con un imprimatur politico della sinistra Dem, ossia per farli poi votare Dem e quindi consolidare il potere nelle mani, appunto Dem, per circa 5 lustri, o qualcosa di simile. Dall’altra per innescare consumi di sussistenza e per abbassare il costo del lavoro, oltre che per poter meglio indirizzare le masse: si sa, più i cittadini sono ignoranti socialmente più è facile orientare le loro scelte politiche”.  Così  il https://ofcs.report/internazionale/difesa-e-sicurezza-nazionale/ius-soli-a-italiana-uno-strumento-correggere-difetti-economici-euro/

 

“Questo è il governo che affama i disoccupati,  ma, ho appreso da Libero,  ha stanziato per i carcerati che lavorano in galera, “per 6   ore di lavoro al giorno per 5 giorni”, un salariodi “1.000 euro al mese, con tredicesima e quattordicesima annesse. Non è una provocazione né un’esagerazione, ma la legge italiana. Una busta paga na busta paga aumentata di ‘83%, arrivando a una media di 7 euro l’ora. Praticamente, ricordava Il Giorno, quanto dà lo Stato agli agenti della polizia carceraria, che per arrotondare però devono sommare ore e ore di straordinario ,  a volte non pagate anche per coprire i buchi in organico”.

LO  STATO CHE UMILIA I SUOI ONESTI SERVITORI  DI FRONTE AI DELINQUENTI. Che non sa più cosa fare per compensare i pregiudicati, clandestini, illegali di ogni nazione (anche della nostra).

Il vero mistero è che ancora il 25 per cento degli italiani vota per questi oppressori liberticidi e malvagi; quanto basta per legittimare una dittatura. Ché poi, adesso, per non lasciare il potere ad altri,  stanno delineando un governo   con Berlusconi.  Il morto vivente plastificato, di cui ricordiamo solo la “competenza” imprenditoriale che esibì nel precedente salvataggio Alitalia:

“Berlusconi decise di sostenere Alitalia con 2,700 milioni di euro presi agli Italiani. 700 milioni furono di mancati introiti perche’ Berlusconi accetto l’offerta dei “capitani coraggiosi” inferiore di 700 milioni all’offerta Air France-KLM, piu’ 2,000 milioni di euro per pagare i debiti della bad company passati allo stato”.

E c’è un 13 per cento che ancora lo vota, il  Plastificato.

Dal Museo della Plastica di Milano.

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14 commenti

  1. Luigi Ranalli

    Sull’ennesimo tentativo di censurare il web, sarei curioso di sapere come stia procedendo la cosa in senato. Non ho capito cosa vogliono fare i grillini, ma sicuramente i leghisti votano contro. Ma sono minoranza e se le votazioni non vengono disertate dal resto della marmaglia, la vedo dura.
    C’è da preoccuparsi.
    Oddio, se poi passa e magari mi schedano magari posso anzi sperare di essere arrestato, se davvero in carcere chi lavora percepisce 1000 euro al mese con 13ma e 14ma ed un orario lavorativo da part-time di 6 ore e settimana corta!
    Ma quello in foto con la Panicucci è il Berlusconi “attuale”? Pare un manichino dell’Oviesse. Capisco che gli italiani preferirebbero votare persino un pupazzo di plastica piuttosto che il PD, ma spero sia Salvini a farla da padrone a destra questa volta.

  2. Massimo

    Nel “tipo” italiota di oggi, sono stati inoculati tutti i peggiori e meschini difetti… I “vizi”, che accompagnano da sempre l’umana specie…
    menzogne, disonestà, incompetenza, ipocrisia, sono ormai il plasma dell’italiano progressista, liberale, evoluto…(di destra o mancino…purché politicamente corretto)…Domina la scuola, le università, il lavoro, la vita…Inevitabile non vedere – di fronte a tanta disperata piccolezza – la grande astuzia con la quale i c.d. poteri forti transnazionali, (vero e proprio cupolone criminale), hanno “favorito” nel nostro paese l’ascesa della pattuglia di menti Dem o di dem-enti…al loro servizio. E adesso eccoci qua, a dover contare i fotogrammi di questo reality show…”politici e tecnici”…
    Un pugno di uomini…incapaci a tutto.
    (E non si è visto ancora il peggio).
    Purtroppo!


  3. Non credo sia un problema solo italiano ma un problema generazionale della generazione a cui ahimè appartengo. Anche in Spagna non sono messi bene hanno dichiarato l’indipendenza per soli 10secondi, e dall’altra parte hanno risposto “Scusa, non ho capito puoi ripetere…”.

  4. learco

    Dal 1992, quando Amato ha trasformato gli enti pubblici in società per azioni, io ricordo solo privatizzazioni disastrose con “imprenditori” italiani che si facevano prestare soldi dalle banche inglesi e americane.
    Sono state privatizzate le banche, compresa la Banca d’Italia, l’ENI, la Telecom, le poste, le ferrovie, le autostrade.
    Tutta roba venduta a prezzi stracciati, con perdita di posti di lavoro e di efficienza, a vantaggio di pochi industriali, dei centri finanziari USA e con la complicità dei politici.
    Ricordo l’incontro sul panfilo Britannia, Soros che faceva crollare la lira e Ciampi che buttava le riserve in oro dell’Italia, le poste che chiudevano 400 filiali e diventavano dei punti vendita, le autostrade vendute a un industriale tessile con manutenzione a carico nostro, la Telecom che licenziava 20.000 lavoratori e le sue azioni ridotte a carta straccia, le ferrovie che riducevano il personale e i treni che si schiantavano per mancanza di personale, mentre i dirigenti più facevano perdere soldi e più guadagnavano.
    C’erano poteri forti sovranazionali che guidavano le operazioni e questo non ci permette di capire se la nostra classe dirigente ci abbia condotto al disastro per servilismo, ignoranza, avidità o per tutte e tre le cose insieme.


  5. tutto vero. Ma il titolo è sbagliato. Non sono incompetenti, sono in malafede e soprattutto ipocriti.
    Si stava meglio quando si stava peggio, la cosa da fare per l’Ilva era nazionalizzarla. Tra i tanti disastrosi colpi di genio aggiungerei anche l’eliminazione della Guardia forestale. Ormai il 25% che vota pd sono quelli che guadagnano da questa situazione (migranti, coop, rendite varie), inutile sperare che si svuoti ulteriormente, e purtroppo sarà un numero sufficiente per vederli ancora al governo nella prossima legislatura.

  6. Luigi Ranalli

    Buongiorno a tutti. Riguardo al Ddl “bavaglio” 2886, il 10 ottobre il senato l’ha approvato, però con modifiche:

    http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/01045959.pdf

    Va precisato che gli articoli 2 e 24 che riguardavano internet e privacy menzionati da Foa sono rimasti intonsi, passati lisci così come sono, ma date le modifiche apportate il testo dovrà comunque rifare il giro delle camere.
    Forse sarà il caso che la rete e le organizzazioni nate di recente per tutelarla (penso ad esempio al progetto di Giulietto Chiesa, ma anche alle iniziative dell’avv. Scorza) comincino a mobilitarsi.

    Riguardo alla morsa dell’oligarchia sinistrorsa che si stringe attorno a noi, magari la cosa fosse confinata al PD…
    Da alcuni giorni PayPal, società internazionale per i pagamenti online, ha comunicato a Forza Nuova di non voler più prestare servizio per essa e questo vuol dire che il movimento non potrà ricevere donazioni e quote di iscrizione tramite questo sistema.
    Sappiamo già della vicenda della Lega e dei sequestri ordinati dai giudici, caso più unico che raro nel nostro Paese.
    A dimostrazione che gli unici a dare fastidio ad un certo regime siano Forza Nuova e Lega.


  7. Dunque, avendo letto la norma, non è tanto grave quello che cerca di difendere, ovvero il diritto d’autore, quanto piuttosto come lo stesso precetto è stato concepito.
    Infatti, si autorizza l’AGICOM – attraverso un regolamento da emanarsi ( io credo mai ) che ” può ordinare in via cautelare ai prestatori di servizi della società dell’informazione di porre fine immediatamente alle violazioni del diritto d’autore e dei diritti connessi, qualora le violazioni medesime risultino manifeste sulla
    base di un sommario apprezzamento dei fatti e sussista la minaccia di un pregiudizio imminente e irreparabile per i titolari dei diritti.”
    La norma, così concepita, presenta – a mio modesto avviso – gravi vizi di costituzionalità, perché l’AGICOM, in assenza di un vero processo, anzi, in via cautelare, impone una sanzione.
    Il che, senza un giusto processo, lede la sfera dei cittadini al diritto alla libertà d’espressione, costituzionalmente garantito.
    In altri termini, se c’è stata o non c’è stata una violazione della legge, [ violazione del diritto di proprietà altrui copyright ©] secondo me, lo può stabilire solo un giudice.
    In ogni caso, come ho già scritto in altra sede ma forse anche qui tempo fa, se si teme che vi siano censure,meglio migrare su Server sicuri, magari, perché no, anche amici.
    Giusto criticare il testo all’esame del parlamento ma ritengo che l’agire, sia la miglior difesa.
    In fondo, siamo in guerra. Oppure no?
    Se – come qualcuno ritiene – ci vogliono censurare, perché non prendere misure adeguate? Se domani ci censurano, ce la siamo cercata. 🙂 🙂

    1. Luigi Ranalli

      Il problema è che l’Agcom agirebbe secondo un regolamento che si dà in autonomia e non è nenache specificato nell’articolo che la libertà di espressione ed informazione debbano essere tuttelate!
      Inoltre la decisione di bloccare i contenuti è presa arbitrariamente da Agcom, senza l’intervento della magistratura giudicante.

      Concordo che si debba agire e mi chiedo che fine abbia fatto il W.A.C. che si era costituito contro la proposta Gambaro.
      Adesso alla camera è necessario che i parlamentari leghisti e cinquestelle sensibilizzino gli altri, almeno quelli di centro-destra, a rivedere gli articoli 2 e 24.

      Se nascesse qualche moto di protesta popolare, la cosa sarebbe più facile.

  8. learco

    Il saccheggio dell’economia italiana ad opera dei centri finanziari angloamericani è stata resa possibile dalla complicità dei politici, ma non bisogna dimenticare il ruolo avuto dai media nel manipolare e orientare l’opinione pubblica.
    Ecco cosa ha detto il giornalista tedesco Udo Ulfkotte, famoso per aver confessato di aver lavorato per 17 anni al servizio della CIA, a proposito della “libera” stampa occidentale, in un’intervista del 2014:

    “…l’ambasciata statunitense in Germania, e l’ambasciata statunitense in Italia, a Roma, hanno programmi specifici per i giornalisti. Un giornalista italiano può ricevere fino a 20.000 dollari per scrivere articoli filostatunitensi.

    L’intero sistema non è a favore di un Paese o di un uomo: il sistema difende gli interessi di una piccolissima élite mondiale. Se si considera che 85 persone in questo mondo, nel mondo occidentale, possiedono quanto tre miliardi e mezzo di persone poverissime, si comprende che la ricchezza non è assolutamente distribuita in modo equo: da una parte vi è un’incredibile povertà, e dall’altra un’incredibile ricchezza, pertanto queste 85 persone sono estremamente ricche e possiedono quasi la metà del mondo. Hanno creato un sistema, con l’aiuto degli Stati Uniti, per controllare grandi masse di persone al fine di tutelare i loro interessi, per accrescere ulteriormente le loro ricchezze.

    Il sistema è una tela di ragno, ma non pensate che solo un giornalista o due, oppure tre giornalisti di un determinato paese ne siano intrappolati: la tela di ragno coinvolge naturalmente intere società del settore dei media.

    Se si considera il modo in cui i media sono stati creati, ad esempio in Germania dopo la Seconda Guerra Mondiale, da parte di Stati Uniti, Francia e Regno Unito, si comprende che fino a oggi per i media è stato impossibile esprimere una libera opinione. Se io, che ho lavorato per 17 anni per la Frankfurter Allgemeine, avessi scritto una sola volta a favore della Russia o della Cina, avrei perso il lavoro.”

    http://www.beppegrillo.it/2014/11/passaparola_-_articoli_statunitensi_a_caro_prezzo_-_udo_ulfkotte.html

  9. Saverio Gpallav

    la situazione è drammatica. questi se ne infischiano bellamente delle elezioni perché sono al potere in virtù di una legge elettorale incostituzionale la cui dichiarazione di incostituzionalità non ha provocato né lo scioglimento del parlamento né insurrezioni da parte del popolo ormai anestetizzato. e neppure proteste adeguate da parte delle opposizioni, alcune complici altre totalmente inadeguate. ciò ha permesso loro una inusitata arroganza e impunità da poter sfacciatamente governare contro gli italiani prima paralizzado l’Italia per un anno con il tentato golpe detto riforma costituzionale, e da almeno 6 mesi con lo ius soli che andrà a incidere sulla composizione stessa del popolo italiano, primo elemento dello Stato. poco importa che entrambe le iniziative siano ripudiate dalla maggioranza degli italiani. l’arroganza totalitaria e impudente consiste proprio nella consapevolezza di governare contro il popolo italiano nella certezza che questo, disunito e sconfortato, non sappia reagire grazie anche alle leggi elettorali truffaldine disegnate appositamente su quello sconcertante zoccolo duro che continua a votare PD per convenienza o per autentica dabbenaggine di chi vive di pane e propaganda


  10. Guerra incivile! Non è che abbia tanta voglia di imbracciare un fucile ma temo che l’unica chance che abbiamo sia proprio una mobilitazione seria, molto seria non armata, bensì di tipo gandiano. I Salvini , Meloni non essendo plastificati e “moderati” hanno questo compito se vogliamo organizzare una salvezza del paese.I grillini non partecipano perchè loro sono “onesti” e pensano soprattutto all’onestà ed a’candore assoluto dei candidati. Una fissa vera e propria. Per contro abbiamo almeno cinque milioni di italiani ridotti alla fame e che con mille euro al mese toccherebbero il cielo con un dito.
    Tutti i giorni mi capita di leggere che stanno svuotando le carceri africane di detenuti per dirottarli, migrarli in Italia. Se non è una bufala che cacchio si aspetta tra poliziotti , carabinieri e volontari ad organizzare una resistenza all’invasore ?
    Ma, porca miseria ! Soldli ai detenuti, soldi a falsi e prepotenti africani che pretendono soldi, al posto del cibo soldi ad organizzazioni che lucrano su questa ormai più che palese menzogna dei migranti profughi disperati. Qui a Roma in ogni angolo abbiamo africani che spazzano per finta per ore 10 m quadri di marciapiede facendo la faccia pietosa ad ogni incontro di indigeni italliani. Non ho le prove ma ho la netta impressione che questi poveretti dal fisico prestante abbiano addestramento mliltare e tra poco altro che questa.
    Insomma la faccenda è dannatamente seria . Non è roba che si risolve nel Ciarlamento, lapsus voluto. Superfluo ricordare le scorrerie di balordi nordafricani nelle carrozze dei treni in Veneto e Lomnbardia. Altro che autonomie.
    Non dimentichiamoci il motto che viene insegnato ai migranti africani appena gli si prospetta di chiamare la polizia per far rispettare la legge : -nu mi fega un caz.. di polizia!-


  11. 2)Il commento sopra sembra fuori tema.
    Una cosa è chiara qui in Italia. L’approdo del Britannia a Civitavecchia ha dato luogo al un assetto politico economico che lo si puo definire SFASCISMO. l’IRI polo di eccellenza dell’industria italiana , pur con le sue pecche , era un colosso invidiatissimo all’estero . E stato smenbrato , svenduto, regalato con una spudoratezza che dovrebbe far riflettere un po ‘ tutti gli italiani. Con la scusa della corruzione si è gettata l’Italia nelle mani della magistratura collusa a tutto tondo con la sinistra cattocomunista sfascista. Iunutile ricordare chi tira le fila di questo connubio. Comunque è questo il polo dittatoriale che domina in Italia di riffa o di raffa . Non scordiamoci che nel cosidddetto ventennio berlusconiano quando c’era da fare un lavoro sporco si doveva avere un governo di sinistra: D’Alema per far la guerra alla Iugoslavia, Prodi ,votato con brogli accertati , per varare l’Euro a 1936,27 ossia dimezzamento immediato delle ricchezze degli italiani. Il plastificato ,invano ha tentato di riformare la magistratura con la separazione delle carriere ecc.ecc. . Non per incapacità ma perchè non contava un bel niente davanti allo strapotere del duo tirannico.
    Adesso siamo all’atto finale della liquidazione della Nazione Italia e della Chiesa Cattolica Apostolica Romana: mattatori assoluti Bergoglio ed i Migranti. Non sono un bellicista ma ho fatto il servizio militare giurando sull ‘onore e la salvezza della Patria come tutti gli italiani compresi le forze dell’ordine.CHE FACCVIAMO UN POPOLO DI SPERGIURI OLTRE CHE DI TRADITORI? Insomma : A la GUERRE COMME A LA GUERRE !

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