Come andò a San Gerolamo

Abbiamo lasciato il nostro santo intellettuale a Betlemme, nel 386, intento  – su un vago mandato di papa Damaso, che però era ormai scomparso – alla traduzione in latino della Bibbia ebraica, laddove esisteva ormai da sei secoli la Bibbia greca, tradotta da savi anziani di Sion. A chi esprimeva dubbi sull’utilità dell’impresa, l’intellettuale poteva replicare che il rabbinato della sua epoca, nel cosiddetto “concilio di Jamnia”, aveva rigettato la Settanta come eretica e contaminata da idee elleniche (per esempio

Il sistema insindacabile di oppressione in Europa

Una voce da Bruxelles, riportata da Dedefensa: “Fino a  qualche anno fa, la consegna fra i  funzionari dirigenziali era di essere più discreti possibile, specie nel caso delle auto di servizio ( …). Da qualche mese è  un diluvio nell’altro senso: enormi 4×4, SUV, eccetera – si direbbe che i nostri famosi  fabbricanti tedeschi non cessino di fabbricarne di sempre più grossi, più massicci, più blindati, specialmente concepiti per i funzionari  – Juncker è un campione in questo campo

La Clinton: “Io presidente, attaccherò l’Iran”. E noi bravi soldatini...

La candidata Hillary Clinton l’ha detto in una riunione selezionata al Dartmouth  College per raccogliere fondi. Chiaramente, i selezionati ascoltatori erano della nota lobby,  senza il favore e i soldi della quale  nessun candidato ha la minima speranza di vincere le elezioni  in Usa.  La  nota lobby è ovviamente contrarissima (come Netanyahu)  all’accordo sul nucleare iraniano che Obama cerca di firmare prima della sua scadenza.

Hillary dunque ha assicurato i selezionatissimi pagatori: “Anche se un tal accordo si produce, noi

Gesù esseno? Al contrario

Nel 1947 un ragazzo beduino scoprì, in una grotta presso il Mar Morto, località di Qumran,  antichissimi rotoli manoscritti.  Le prospezioni archeologiche  degli anni ’50 hanno consentito di scoprire e ricostruire la vita di una comunità ebraica separata, dedita all’ascetismo e alla recitazione incessante, giorno e notte, delle Scritture esistita tra il 250 a.C. e il 60 d.C..  In alcune grotte circostanti, questa comunità monastica sui generis aveva raccolto almeno 850 libri, oltre a quelli troppo frammentari per essere  identificati. 

Piccola, coraggiosa nazione ( Non siamo noi).

Ero in Grecia in questi giorni e benché lontano dalla capitale (stavo alle pendici dell’Athos, il Monte Santo) ho potuto vedere il  progressivo indurimento delle persone. Spero che i nostri media abbiano dato notizia delle enormi, continue ed infami minacce, umiliazioni, delle grossolane ingerenze e notizie  false, degli sporchi trucchi che l’Eurogruppo, Merkel, e il Rettile della BCE hanno messo in atto  per far sentire impotente, spaventare, far paura ai cittadini della piccola nazione e indurli a cedere. Prima, per

San Girolamo

Perché il letterato dalmata Sofronius Eusebius Hieronymus, da noi conosciuto come “San Gerolamo” (347-420) dottore della Chiesa, ritenne necessario tradurre di nuovo l’Antico Testamento dall’ebraico? Perché non gli bastava la Bibbia greca dei Settanta?

Per provare a rispondere, sarà bene vedere Gerolamo come figura di “intellettuale”. Con tutti i segni caratteristici dell’intellettuale di ogni tempo: irrequietezza, tendenza a gettarsi in polemiche furenti, ideologicamente militante ed estremista; penna affilata usata come una sciabola; il piacere di farsi dei

La Bibbia vera è quella greca. Non l’ebraica.

Girolamo 1

Israel Shamir, il grande convertito, ha raccontato di aver ricevuto da un santo Staretz russo un compito paradossale e geniale: la traduzione in ebraico della Bibbia greca. Quella cioè che fu editata sotto Tolomeo Filadelfo (un diadoco di Alessandro che regnò dal 285 al 246 a.C.) da eruditi ebraici (miticamente ‘i Settanta’) in Alessandria d’Egitto, capitale dell’ellenismo. Perché geniale? Le Chiese ortodosse hanno adottato una volta per tutte quella Bibbia

Questo   sistema è radicalmente sbagliato

Da pochi anni abito a Corsico, alle porte di Milano. Un abitante che è nato qui mi raccontava di quanto fabbriche c’erano: la Richard Ginori – il cui stabilimento lungo il naviglio sta sgretolandosi abbandonato – le cartiere Burgo, una grossa conceria, decine di aziendine metallurgiche. La Richard Ginori da sola occupava 1800 dipendenti, al Burgo ottocento, la conceria trecento. Ad occhio e croce, questa cittadina di 35 mila abitanti ha perso almeno 3 mila salari e decine di attviità