Intoppo:  sugli immigrati, la Polonia appoggia Orban

Li chiamano “I quattro di Visegrad”. Sono – in ordine di grandezza – Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia. Tutti emersi dall’Est comunista. Possono dividerli molte cose: l’odio alla Russia, il filo-americanismo, la “democrazia” o l’”autoritarismo”, l’adesione più o meno entusiastica alla UE, ma su una cosa sono tutti e quattro d’accordo: no all’operazione-invasione di migranti. In nome della sovranità nazionale.

I quattro di Visegrad – i loro primi ministri – si sono riuniti a Praga venerdì per appoggiare l’ungherese …

E' una manipolazione di troppo?

E’ proprio un’operazione. Come aveva annunciato  il direttore della Stampa, Mario Calabresi, pubblico la foto del bambino perché “questa foto farà la storia. È l’ultima occasione per vedere se i governanti europei saranno all’altezza della Storia”. Sono le stesse parole di Bernard Henry Levy: “Questa immagine farà muovere quelli che ci governano”.

Insomma, è un ordine.

Di colpo, tutti d’accordo. Il governo belga caccia i suoi senzatetto dai ricoveri per metterci i rifugiati. Il premier finlandese Sipila offre ai profughi

Mediazioni culturali. Con danni collaterali.

“Omayma Benghaloum, una donna tunisina di 33 anni, è   stata uccisa dal marito. Mediatrice culturale, la donna si era attardata fino a notte inoltrata per via dello sbarco di 838 migranti nel porto di Messina. Il marito, un tunisino di 55 anni, l’ha bastonata a  morte.  Poi si è consegnato in questura portando con sè le 4 figlie (dai 2 ai 13 anni)”.

“La coppia uccisa a Palagonia: l’ivoriano violentò la  donna  prima di assassinarla”.

Tre omicidi in cinque giorni …

il ricatto

Quando il Corriere, La Stampa, e Il Manifesto pubblicano la stessa foto in prima pagina , il lettore avvertito capisce che è in corso un’operazione. Non che la foto non sia straziante; deve esserlo. Il Manifesto quasi ha scoperto il gioco col suo titolo rivoltante, cinico : “Niente Asilo”. Una battuta ‘di spirito’  – chissà che risate –  sul corpicino, venuta sù come vomito dal peggior rigurgito romanesco, dimostra che i compagni del Manifesto, quando l’hanno escogitata

Siberia occidentale

I media hanno riparlato del cosiddetto “idolo di Shigir”, esposto al museo Sverdlovsk di Yekaterinbug. Trovato nel 1890 in una palude di torba della Siberia occidentale, questa sorta di palo sormontato da testa umana – originariamente era alto 5 metri, ne restano 2,7 – era stato datato nel 1997 come risalente a 9500 anni fa’: per cui era già la più antica scultura lignea esistente.

 

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Adesso un sistema più perfezionato di datazione al Carbonio 14 (con spettrometro di massa

“E'  colpa di Orban”. E, ah sì, di Putin. La Merkel no?

Dopo averci mostrato come i poveri profughi passavano sotto il filo spinato posto al confine dal malvagio Orban, adesso i media ci mostrano e raccontano come il malvagio Orban ferma a Budapest i treni con cui i poveri siriani vogliono andare in Germania: in Germania dove la generosa Angela Merkel li aspetta a braccia aperte. Si insinua, anzi il ministro degli esteri francese Laurent Fabius è giunto a dichiararlo, che “l’Ungheria non rispetta i valori comuni d’Europa”.

Sono

Perché non s'indaga sulle altre "Mafie Capitale"?

La valorosa Procura ha scelto il “processo con rito immediato” contro Carminati, Buzzi ed altri 33 del processo Mafia Capitale. Oddio, quando si dice “immediato”, significa sempre la rapidità dei giudici: sarà il 15 novembre. “Immediato” significa solo che, così, il pm salta la fase preliminare: tanto, ha prove “schiaccianti”. Centinaia di intercettazioni, generosamente fornite ai giornali, con preferenza per l’organo ufficioso della (valorosa) magistratura d’accusa: il Fatto Manettaro. La dicitura scelta è “Mafia Capitale”: serve allo scopo

Brevi  dal mondo post-umano

Alcune di queste informazioni le avrete forse già lette, altre (spero) no. Ma è istruttivo averle presenti insieme come su una tavola sinottica, perché nel loro valore simbolico – che supera i fatti di cronaca – mostrano una tendenza

univoca percepibile nel rumore di fondo: l’avanzare sempre più veloce e trionfale del Progresso, verso l’uomo nuovo: che è l’uomo liquido, affrancatosi dalle tradizioni, dalla natura (può scegliersi il gender ) e via via, da ogni condizionamento. Compresa la verità e