L’Italia sapeva che Regeni aveva offerto 10mila sterline al sindacato

Imola Oggi, 29 dicembre)

 

 

ROMA, 29 DIC – La notizia della segnalazione di Giulio Regeni alla polizia, il 7 gennaio scorso, da parte di Mohamed Abdallah, il capo del sindacato autonomo degli ambulanti del Cairo, è nota agli inquirenti della procura di Roma dal 9 settembre scorso.

Lo riferiscono fonti della Procura ricordando che la notizia fu resa nota con un comunicato congiunto emesso dopo un vertice con i colleghi egiziani.

Anche il video dell’ultimo incontro tra Regeni e Abdallah è agli atti dell’inchiesta romana, dal 7 dicembre scorso. Le stesse fonti smentiscono alcune ricostruzioni del contenuto del video secondo cui il ricercatore avrebbe chiesto danaro al capo del sindacato. Al contrario, si precisa, fu Regeni a prospettare ad Abdallah la possibilità di presentare un progetto per un finanziamento di 10 mila sterline a favore delle iniziative degli ambulanti. (ANSAmed).

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“Io e Giulio – ha detto il il capo del sindacato – ci siamo incontrati in tutto sei volte. E’ un ragazzo straniero che faceva domande strane e stava con gli ambulanti per le strade, interrogandoli su questioni che riguardano la sicurezza nazionale – ha dichiarato Mohamed Abdallah all’edizione araba dell’Huffington Post, secondo quanto riporta l’Espresso. – L’ultima volta che l’ho sentito al telefono è stato il 22 gennaio, ho registrato la chiamata e l’ho spedita agli Interni”.

“Quando io l’ho segnalato ai servizi di sicurezza, facendo saltare la sua copertura, lo avranno ucciso le persone che lo hanno mandato qua“. (tgcom24)

Quindi… quelli di Cambridge? I servizi segreti della M16 security? Ah, saperlo!

Non è tutto. Abdallah fornisce anche una propria versione sugli scambi avvenuti con Giulio. In merito al video che il procuratore generale egiziano avrebbe consegnato al collega italiano, il sindacalista sostiene che la versione fornita dagli inquirenti del Cairo sia corretta. «Io non lo spiavo» aggiunge. «Collaboravo con lui, non avete notato che la situazione si è calmata da quando hanno visto quel video?». L’allusione di Abdallah – si legge ancora su L’Espresso – è che quelle scene riprendessero Giulio nel tentativo di offrire una somma di denaro al sindacalista in cambio di alcuni informazioni. Non ha però precisato che tipo di informazioni. (Messaggero)

 

3 commenti

  1. Pierpaolo

    L’Italia sapeva da dove venivano le 10mila sterline che Regeni aveva offerto al sindacato?
    Una “borsa di studio” della Regione Friuli – Venezia Giulia?


    1. Chiedo scusa. Mi è scappato il dito. Continuo da dove ero rimasto.
      … operava in modo strano da far subito intendere quali fossero le sue intenzioni: insomma, un dilettante mandato allo sbaraglio.
      E secondo questo sagace sindacalista, ad ucciderlo potrebbero essere stati quegli stessi che gli hanno affidato la missione di andare in giro a fare domande inopportune ed a offrite sterline (sterline?) a destra e a manca.
      Il giovane Regeni ha avuto una morte terribile ed i suoi famigliari hanno sofferto parecchio. Ma ciò non deve esimere dall’esprimere un giudizio: una persona del genere ha svolto il compito di utile idiota, utile soprattutto nel momento in cui è morta.
      La sua morte è stata utile per rendere tesi i rapporti normalmente cordiali tra Egitto ed Italia, soprattutto nel momento in cui l’ENI è grande protagonista in Egitto grazie alla scoperta ed allo sfruttamento di quell’enorme giacimento di idrocarburi che promette di rivoluzionare la crescita economica dell’Egitto che, guarda caso, oggi si è molto riavvicinato al blocco Russia-Iran-Siria ed al contrario è ai ferri corti con l’Arabia.
      Ma saranno in grado gli amici di Regeni di sopportare la verità per ricercare la quale si stracciano le vesti?

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