La copertina di un libro uscito in Usa.

 

 

Un’immagine da cui  energicamente ci dissociamo (solo con un modesto consiglio al Vaticano: ormai si vede troppo, santità)

3 commenti

  1. Massimo

    György Schwartz…detto $oro$…altro elemento da premio nobel (…per il turismo di sostituzione…)…E’ proprio tutto come il mercato: se non l’avesse fatto lui, l’avrebbe fatto qualcun altro, comunque…

  2. Saverio Gpallav

    L’identità più o meno parziale di vedute tra questo papa e Soros, per quanto preoccupante, non è sufficiente di per sé per considerare il papa un burattino in mano al magnate. Peraltro il papa parla di politica migratoria come sovrano temporale e quindi le sue teorie in merito non sono in alcun modo vincolanti per i cattolici. Solo un’attitudine clericale porta a sopravvalutare le opinioni di papa e vescovi in materie che non li riguardano. Oggi la Cei sulle Ong si è rimangiata quello che diceva ieri. In materia non spirituale bisognerebbe abituarsi a dare meno peso alle pronunce del clero sia quando si è d’accordo con esse sia quando non piacciono

  3. Michele

    In tema di burattini, quando, per strade diverse, si arriva allo stesso risultato, qualcosa di vero deve esserci.

    Pochi mesi fa, dopo l’ennesimo incontro con persone che mi hanno disconosciuto, abbozzai quanto segue:

    Visiera bassa sull’occhio profondo,
    l’uomo della sinistra non mi vede;
    un’altra levatura, un’altra fede:
    lui è la sommità, io sono il fondo.

    Io pregai per trent’anni Iddio giocondo
    che facesse la grazia d’un erede;
    lui, casa e terra, se ce le ha, le cede
    a chi giunge dal terzo e quarto mondo.

    E così crede di far cosa buona,
    conforme alle parole del gigione
    che, più sporca la fai, più ti perdona;

    dietro il pupazzo, non vede il padrone
    nemico d’ogni libera persona,
    che vuole schiavi, dentro una prigione.

    Comunque, per prudenza, seguendo l’esempio del Direttore, mi dissocio anch’io da quanto ho scritto.

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