Gommoni, ONG e Puttanazze, il mistero dei migranti in Libia si sta svelando.

Di Nuke The Whales , il 12 maggio 2017- Rischio Calcolato.

 

 

 

Ora che Santa Gabanelli © ha finalmente parlato degli strani intrecci tra ONG e scafisti libici, torniamo a fare chiarezza.

Persino le Puttanazze dei media italici si sono improvvisamente accorti che qualcosa non quadra, nella “nobile opera” della navi che “salvano” i migrati, in realtà comodi taxi per trasportarli in Italia, e poco più.

 

I “gommoni” che vengono utilizzati,  tubolari con chiglia praticamente piatta sono assemblati nella vicina Tunisia. Non vengono dalla Cina, come molti affermano, sbagliando. Chissà, magari qualcuno potrebbe fare un giro in zona Monastir oppure più a nord, nella regione di Zaghouan…. Il mondo della nautica è piccolo, e magari qualcuno sa qualcosa.

Questi gommoni, assemblati in PVC del tipo economico, del solito grigio chiaro, non possono neanche essere montati e caricati sulla spiaggia. occorre avvitare i vari pannelli di compensato che ne costituiscono il fondo gli uni con gli altri, poi i migranti si caricano il gommone in spalla, lo portano in mare e dall’acqua salgono a bordo.

Per essere precisi, come ha chiarito bene il buon Lolli, i gommoni ed i migranti partono attualmente dalla città libica di Zuara, controllata da una tribù berbera.

 

 

La situazione politica il Libia è un filino complicata, la costa della Tripolitania è controllata dalle varie tribù e milizie Twuar. Milizie di cui lo stesso Lolli fa parte, e che hanno inflitto un colpo terribile ai miliziani dell’Isis: nel modo corretto, ovvero prendendo i fanatici salafiti uno ad uno e facendoli fuori fisicamente, non alleandosi con loro, come fa il generale Haftar, paladino dell’occidente.

Rimane il sud della Libia, il Fezzan, controllato dalle tribù berbere, che fanno passare i migranti provenienti dal centro Africa e diretti verso la zona vicino alla Tunisia, la città di Zuara. Ma i berberi della costa sono alleati con i Twuar, contro le milizie Warshefanna, che fanno capo ad Haftar, e la tratta dei migranti non può essere fermata con la forza.

Tratta che è molto interessante dal punto di vista economico, se ogni migrante paga minimo tremila euro per arrivare sulla costa ed essere imbarcato nei gommoni quest’anno con almeno quattrocentomila migranti in transito parliamo di cifre ben oltre il miliardo di euro. Soldi a cui andranno aggiunti i fondi stanziati dai governi occidentali per “fermare il traffico”.

 

Appartenenti alla classe media

Un bel business anche quelle delle navi controllate dalle ONG che prelevano i migranti stessi a poche miglia dalla costa. Ricordiamo che tanti soldi confluiscono in queste ONG, organizzazioni che non pubblicano bilanci e che investono a loro discrezione, stipendiando tra l’altro i “volontari” che per qualche migliaio di euro al mese accolgono i migranti. Tutto legittimo, per carità.

Pensavate che i medici e gli infermieri lavorassero gratis? Di questi tempi anche i duemilasettecento euro che Medici Sans Frontieres e Emergency pagano ogni mese sono soldi anche per un neolaureato, spesso costretto ad accontentarsi di molto meno, lavorando e facendo i turni per una clinica privata in Italia. E poi fa curriculum.

A questo punto è facile immaginare che gli scafisti telefonino direttamente alle ONG (cosa tra l’altro riportata nel rapporto Frontex, non da siti complottisti) o che siano le luci stesse delle navi al largo che indichino agli scafisti quando partire, sia come sia gli scafisti sanno esattamente quando far partire i gommoni. Droni e satelliti ormai controllano le coste libiche e movimenti strani di vecchie navi mercantili o pescherecci sono facilmente rilevabili. Senza i gommoni realizzati da “misteriose” aziende tunisine, che incassano decine di milioni di euro all’anno per i loro servizi, i migranti semplicemente non potrebbero partire.

Infatti si è appena aperta una nuova rotta, i migranti provenienti dal Bangladesh arrivano in Egitto con l’aereo, da lì compiono un lungo viaggio attraverso il Sudan e la Libia fino ad arrivare a Zuara, diretti verso l’Italia.

Cosa vengono a fare in Italia?

E’ presto detto, sono appartenenti alla classe media. Si, sono della classe media, ma di solito secondi o terzi figli;  il primogenito si tiene l’attività di famiglia, che so una piccola fabbrica, un negozietto o robe del genere. Il cadetto va all’avventura come ai tempi delle Crociate, ma al contrario. E deve rendere i soldi che gli sono stati prestati per il viaggio alla famiglia.

Comunque in Italia si sta meglio che nel loro disgraziato paese, l’obbiettivo è quello di ottenere un permesso di soggiorno e alla lunga di potersi liberamente spostare verso altri paesi europei. Nel frattempo vanno avanti a colpi di ricongiungimento familiare al fine di garantire una pensione minima e assistenza medica gratuita agli anziani della famiglia.

Altri benvenuti dalle organizzazioni di assistenza, che ricevono miliardi di euro per sfamarli e assisterli, facendo lavorare tanta gente, italiani che altrimenti resterebbero disoccupati. Lavoranti nelle coop, insegnanti di italiano e altri, tutti volti buoni per una certa parte politica e per il controllo del territorio.

Del migrante non si butta via niente, e poi mica hanno l’etichetta con la scadenza!

BY NUKE di Liberticida

 

Gommoni, ONG e Puttanazze, il mistero dei migranti in Libia si sta svelando.

 


Il web marketing etico

Libri e DVD sul marketing Italo Cillo è prematuramente scomparso il 25 marzo 2016, ma ha lasciato tantissimo materiale su come poter modellare sulle proprie passioni un'attività online. Finalmente questo materiale è da oggi disponibile in un unico cofanetto.

Scopri di più


10 commenti

  1. lady Dodi

    Le grandi migrazioni ci sono sempre state . Tanto è vero che l’Impero Romano o il Medioevo, a differenza di quel che si crede comunemente, non sono stati distrutti dalle invasioni barbariche, ma sono state due anomale isole felici nel costante fluire e rifluire dei Popoli. Finchè sono durati.
    Quel che invece è totalmente nuovo è questo andare a prendere quasi a casa gli invasori, e persino farci su buoni affari.

    1. numantium

      Mi dispiace per questa interpretazione pro-immigrazionista ma non è vera: le migrazioni vi sono sempre state ma sono state sempre osteggiate dai nativi nel cui territorio avvenivano ( ad es. gli Hyksos verso l’ Egitto: i micenei verso le coste anatoliche: la “guerra di Troia” ne è un episodio; etc.); con gli stati moderni sono state regolate e finalizzate alla loro formazione e sviluppo economico (USA; Argentina; Australia; etc.). Tornando all’ impero romano sono state proprio le immigrazioni non più controllate che facendo venire meno le leggi, la cultura, i valori che erano stati propri di Roma ne segnarono il declino e la fine, esattamente come sta avvenendo per l’ Europa se non vi si pone rimedio.

  2. lady Dodi

    L’hanno coptato da poco , Woland.
    Visto che Serraji non cavava un ragno dal buco, li hanno messi insieme. Quanto alla Tunisia, forse ritiene più fruttifera l’industria dei gommoni di quella dell’olio di oliva che gli abbiamo regalato.

  3. lady Dodi

    Non sono opinioni mie NUMANTIUM. E non sono affatto favorevole alle invasioni. Gli Hyksos , probabilmente Semiti, gli Egiziani ci han messo 200 anni per cacciarli . Poi Ramsete III ( non il secondo), con le “brutte”, ha fermato l’invasione dei Popoli del Mare, ma solo per una decina d’anni. Se domani mi sarà concesso, le fornito’ i testi che vengono dalla Sorbona.

  4. AL

    Haftar si allea con i salafiti? Haftar beniamino dell’Ociidente? E queste notizie da dove le prende? Mi sembra tutto il contrario

  5. lady Dodi

    Per AL.
    Ho sentito questa notizia su Rai News. Dicevano che si sarebbero messi insieme Haftar e Sarraji per formare questo famoso governo di unità nazionale senza il quale la Libia pare indomabile. Può anche darsi che questa però, sia una pia illusione italiana e dell’Eu, perchè spesso su Rai News scambiano i fatti con i loro desiderata.
    Personalmente mi auguro, dopo quello che abbiamo fatto a Gheddafi e al suo popolo, che questo non avvenga.

    1. AL

      Non so che succederà. La migliore garanzia è un ruolo del generale secondo me, vista la evidente debolezza di Serraji.

Lascia un commento