QUESTO GIGANTESCO ATTACCO HACKERS MI RICORDA L’11 SETTEMBRE.

Questo gravissimo attentato informatico che “ha colpito 75 paesi, anche in Italia”, che  “manda in tilt gli ospedali” e dunque mette a rischio le  vostre e nostre vite,  puzza di strategia della tensione. E’ il pretesto per instaurare  qualche grosso giro di vite,  ulteriori censure sul web,  qualche chiusura – per esempio un muro informatico attorno alla Russia,  qualche ulteriore sanzione, nuove riduzioni della libertà informatica per “la vostra sicurezza”.  Già dai media si alza il grido: sono stati  gli  hackers russi!

“E’ stato Putin! e minaccia le vostre vite! Personalmente voi!” Roba da 11 Settembre: E’ stato Bin Laden, vi sta massacrando, bisogna fare la guerra…A Saddam subito! E poi ad altri sei paesi in cinque anni:   Siria, Somalia, Libia, Sudan, Iran, Yemen.

“HA STATO PUTIN!”, l’ha scoperto tale  Jacob Kroustek. Diverrà la Rita Katz del web-terrorism?

11 commenti

  1. Massimo

    Se solo si avesse la consapevolezza della gigantesca trappola del mondo digitale…dove, “magari per caso”, i padroni o “padrini” del discorso, (che possiedono le chiavi della TOTALITA’ della gestione delle reti informatiche satellitari) decidessero di oscurare i barattoli che girano sopra alle nostre teste, o mettiamo pure che per altre imprevedibili ragioni, dovessero andare in tilt, immaginate che cosa potrebbe mai accadere???…senza più selfie…web oscurato…
    comunicazioni telematiche, bancarie bloccate…ospedali, traffico aereo, stradale…interrotti. Quella in corso è solo una “prova generale”…

      1. Massimo

        La teoria del caos che Lei ha recentemente ribattuto, farà “naturalmente” ricorso alla disintegrazione del sistema di comunicazione digitale, almeno quello su scala globale: le nuove strategie di guerra che potrebbero abbattersi sulle popolazioni civili, quelle “trame strategiche” che i padroni del discorso vanno tessendo, non utilizzeranno solo i “tradizionali” sistemi di offesa e di morte (le madri di tutte le bombe… dementi all’inverosimile! anche negli slogan!) Ma isoleranno e oscureranno le comunicazioni della “rete”, piombando nel caos servizi e flussi di dati, milioni di persone che non potranno più scambiare alcuna informazione…non si potrà più né vendere, né comprare…Le reti analogiche, quelle con frequenze terresti e/o fili, potevano garantire funzionalità anche in casi di emergenza…Quelle digitali? Riflesse dai satelliti in mano ai soliti noti? O alle organizzazioni criminali? La “trama”, il tradimento, la menzogna, in una visione spirituale, che altro può lasciar intendere?

      2. Massimo

        Nella teoria del caos, della quale Lei ha recentemente scritto, è altamente prevedibile il “naturale” ricorso strategico alla manipolazione dei sistemi di comunicazione digitale che interconnettono le società su scala globale: le moderne strategie di guerra che potrebbero abbattersi sulle popolazioni civili, (le “trame strategiche” che i padroni del discorso vanno tessendo), non prevedono più soltanto i sistemi di offesa e di morte “tradizionali”, tipo…”madre di tutte le bombe”… (dementi all’inverosimile! anche negli slogan!). Ma potendo isolare e oscurare le comunicazioni della “rete”, potranno interrompere servizi e flussi di dati, impedendo a milioni di persone lo scambio di informazione, il funzionamento di infrastrutture, spesso appoggiate ai controlli satellitari… sarebbe il caos nel caos. E’ ben noto d’altronde, che i server che presiedono alle transazioni “critiche”, tipo swift, sono totalmente controllabili, quando non in mano alla criminalità finanziaria o a compagnie “off shore” di natura esclusivamente malavitosa…
        Le reti analogiche, quelle con frequenze terrestri e/o fili, potevano garantire il controllo e la funzionalità anche in casi di emergenza…Quelle digitali, quelle riflesse dai satelliti, quelle nelle mani dei soliti, no. Per questo l’episodio in oggetto, aldilà della cronaca, appare piuttosto una sorta di “prova generale”…La stessa Microsoft ritiene che il virus sia nato dai servizi d’intelligence degli Usa:
        http://indiatoday.intoday.in/story/microsoft-on-wanna-cry-cyber-attack-wake-up-call/1/953937.html

        https://www.usatoday.com/story/tech/news/2017/05/14/ransomware-wanna-cry-microsoft-brad-smith-cyber-weapon-geneva-convention-nsa/101690214/

        https://en.wikipedia.org/wiki/Protecting_Cyberspace_as_a_National_Asset_Act

        https://www.reportingproject.net/internetownership/

        http://it.ejo.ch/digitale/possiede-controlla-internet

        1. nicolapi

          Lei commette un errore nel fare la distinzione rete analogica = frequenze terrestri e/o fili versus rete digitale = satelliti.
          Quando oggi si parla di rete digitale, di per sè, ci si riferisce al tipo di modulazione di segnale adottata. Oggi usiamo queste modulazioni perchè ci permettono sostanzialemnte di avere efficienze migliori (per farla molto breve).
          La rete cellulare ad esempio è digitale, ma lavora su frequenze terrestri per quanto riguarda le comunicazioni verso i terminali, mentre la core network è su fibra.
          Le comunicazioni su satellite, che lei attribuisce alle trasmissioni digitali, sono molto rare perchè hanno delle latenze ingestibili che rendono l’efficienza del tutto insufficiente per le applicazioni odierne. Persino per collegare le reti europee a quelle del continente americano si è preferito stendere migliaia di km di fibra ottica sotto l’oceano che usare comunicazioni satellitari.
          Il blocco delle comunicazioni che lei teme, non è così semplice da mettere in atto, in quanto la struttura della rete è di per se resiliente a questo tipo di dinamiche. Questa resistenza ad attacchi in cui si cerca di far saltare i nodi principali è presente sin dai primi giorni, ed è forse stato il requisitio principale che si voleva avesse la rete, proprio per la sua iniziale concezione in ambito militare.


  2. Senza togliere nulla alle implicazioni strategiche delle reti e di cosa ci frulla sopra, l’episodio attuale puo’ essere ricondotto alle “solite” strategie di marketing:
    al TG24 l’esperto Giustozzi Corrado (con barba e codino d’ordinanza) intervistato afferma che ‘.. è un problema di vecchi pc senza difesa, di sistemi (operativi?) vecchi e non aggiornati …’ .

    Insomma pare che voglia comunicare che si debba spendere per Windows 10 e i soliti antivirus (privati e pubblici).

    Permane l’enorme rischio dei Cloud (riservatezza e ricatto) e della moneta elettronica….. (vade retro ###### digitale)


  3. Su Intercept c’è qualche notizia in più; solito malware acchiappasoldi già stato utilizzato in passato da cibercriminali.
    Niente di nuovo sotto il sole.
    Il Worm infetta i vecchi sistemi non protetti da una rete interna.
    https://theintercept.com/2017/05/12/the-nsas-lost-digital-weapon-is-helping-hijack-computers-around-the-world/
    Secondo Intercept anche il Ministero dell’Interno Russo è stato colpito.
    http: // varlamov.ru/ 2370148.html [ unite l’indirizzo per linkare ]
    Il Worm crittografa i file degli utenti, cambia la loro estensione (presumibilmente .WNCRY) e chiede di comprare un decrittazione speciale di Bitcoin, altrimenti i file vengono eliminati.
    Ovviamente si tratta solo di un ricatto portato su vasta scala.
    Anche se paghi, i tuoi documenti non ti verranno decryptati, come annuncia il Worm stesso.
    Un dipendente di Avast ( noto Antivirus) Kroustek Jakub (Jakub Kroustek) ha scritto nel suo account Twitter che ha infettato almeno 36.000 computer nel mondo, la maggior parte di loro – in Russia, Ucraina e Taiwan.
    Personalmente dubito che tali Worm, infettino le Banche.

  4. lady Dodi

    Attenzione ! Attenzione! Avete sentito come si facevano pagare i cibercriminali? Con una specie di moneta, validissima, che si chiama più o meno Bitonc. Questo ha messo in allarme rosso le Banche. E quindi anche la Finanza? Se qualcuno mi spiega……

    1. makkia

      Bitcoin. Validissima è un po’ forte. E’ piuttosto limitata come uso generalista. Può essere convertita in valute correnti ma non è così facile e automatico.

      Però puoi pagarci un ciber-riscatto: accendi un “portafoglio virtuale” (è come farsi un account su gmail), vai da un cambia-valute digitale, chiedi di convertire gli euro sulla tua carta di credito in dollari e poi in Bitcoin e li fai versare sul tuo portafoglio, quindi li versi (con transazione anonima e irrintracciabile) al ricattatore.

      Le banche sono preoccupate (da sempre) da quelle due parole: anonima e irrintracciabile. Non c’è un’autorità centrale che certifica la valuta digitale, e dunque “colà dove si puote” non si… puote schiacciare un bottone e congelare tutto il danaro di qualcuno (individuo, impresa o stato che sia), come ad esempio fece Draghi alla Grecia o chissachi a Ratzinger.

      Questa è solo una delle ragioni di potenziale pericolo che il Bitcoin rappresenta per i banchieri, a prescindere dall’episodio in questione (che è una mezza bufala)

  5. makkia

    In verità l’attacco è stato portato contro vecchi sistemi Windows (XP e Server 2003) che per quanto obsoleti sono ancora in uso. Non c’è una specificità (“oggi attacco gli ospedali, domani gli aeroporti”), ma semplicemente il caso: gli ospedali pubblici inglesi sono sottofinanziati e non possono permettersi di migrare a un sistema Windows più recente e così sono stati infettati. Idem per una compagnia telefonica spagnola, ecc.

    230.000 infettati ma meno di 90 riscatti pagati, non gli è andata molto bene.

    La cosa interessante è casomai un’altra: questa vulnerabilità era conosciuta, ed era sfruttata da uno dei virii creati dai servizi USA e dei quali Wikileaks aveva avvertito che era stato perso il controllo: erano “liberi” nel ciberspazio a disposizione di qualcuno che sapesse e volesse usarli. Non ci è voluto molto per avere conferma che Assange avesse ragione.

    La vulnerabilità è stata comunque bloccata. Era facilissimo e Microsoft avrebbe potuto bloccarla da tempo ma ha preferito lasciare gli utenti di sistemi non più “supportati” alla mercè degli hacker (“così imparate a non darmi i soldini per i nuovi Windows”).
    Data l’eco che ha avuto l’attacco, Microsoft ha sentito che la sua politica di vendita (non illegale, peraltro) rischiava di diventare un boomerang di pubbliche relazioni.
    Ha quindi rilasciato in fretta e furia una “patch” (un vaccino) che copre anche i vecchi sistemi da questo rischio (Windows Vista, 7 e 10 sono immuni).

    Microsoft ha fatto una magra figura. L’NSA invece, cioé i creatori del meccanismo per fabbricare il virus, l’ha passata liscia, non ne parla quasi nessuno.

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