“Gender” come arma della nuova oppressione libertaria

“Nessuno ci obbligherà a tornare  indietro al concetto di “la biologia è destino”, che cerca di confinare e ridurre le donne alle loro caratteristiche fisiche.  La definizione di genere è già entrata nell’attuale discorso pubblico”, come “differenziata dalla parola sesso”, […] ”l’inclusione della prospettiva di genere in tutti gli aspetti delle attività dell’Onu è un impegno fondamentale approvato già nelle precedenti conferenze e pertanto deve essere rafforzato nella quarta conferenza internazionale  sulle  donne”. Così gli organizzatori della Conferenza di Pechino sulla donna  del 1995: un momento cruciale  dell’imposizione del “gender” in Occidente,  ma, come si vede, lungamente preparato da “precedenti conferenze” tutte sotto l’egida dell’Onu.

Il rifiuto del “sesso come destino”  nasce come una istanza di certo femminismo estremo statunitense,  come programma “di liberazione” della donna.  Uno dei meriti del saggio di Elisabetta Frezza Malascuola, è mostrare come il programma “libertario”  venga fin dall’inizio concepito come coercitivo.  A cominciare da Simone De Beauvoir,la compagna di Sartre, capostipite dell’ideologia femminista:

nessuna donna dovrebbe essere consentito di stare a casa a  badare ai figli […] per il semplice fatto che se esistesse una tale opzione sarebbero in  troppe a sceglierlo”.

Così cominciamo a capire come mai  nella Italia povera dei nostri nonni,  le madri avevano il lusso di stare a casa, mentre oggi  nel ricco  Occidente  devono lavorare fuori: non è stata la crisi economica, ma un programma  attuato deliberatamente. Perché, come scrive l’esponente femminista Nanchy Chadorow, “in una famiglia in cui il padre lavora e  la donna sta a casa, il bambino viene condizionato a credere  che i due sessi siano diversi”.

Liberticide festeggiano

Ma già nel 1969 Frederick Jaffe, vicepresidente della International Planned Parenthood Federation (la grande entità promotrice dell’aborto legale, oggi diventata in Usa l’abortoio di massa che rivende le  parti corporee di feti) redige un memorandum – attenzione,  richiestogli dall’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità  dell’Onu – indica i fini: “Ristrutturare la famiglia, posticipando o evitando il matrimonio; alterare l’immagine della famiglia ideale; educare obbligatoriamente i bambini alla sessualità; incrementare percentualmente l’omosessualità”

Avrete notatola parola “obbligatoriamente”.   Di fatto, è impressionante  con quanta frequenza   tali termini  che invocano  coazione, ricorrano nei testi dell’ideologia del “gender” e delle loro promotrici. Bisogna  fare violenza alle donne e alle famiglie, per liberarle.

Propaganda del regime.

Judith Butler, alta esponente della filosofia lesbica,  sostiene che è necessario “il controllo assoluto sulle famiglie, sull’educazione, sui media e sulle conversazioni private”.   Capito? “Controllo assoluto”. Persino sulle “conversazioni private”: bel programma libertario. Stalin non avrebbe  potuto dir meglio.  Quanto ai media,  le dichiarazioni di intenti dei gruppi femministi avviati a Pechino  intimano agli autori televisivi, di cartoni animati e di testi scolastici  quanto segue: “Non bisogna  mai mostrare le donne come madri a tempo pieno o casalinghe, a meno che non si  raffigurino come vittime di violenze, sociopatiche, o nelle vesti di fanatici religiosi”.

Notate  il tono imperativo: “Non bisogna”. “Mai”. Per contro, secondo Shulamit  Firestone (notissima esponente femminista, fino al giorno in cui si suicidò nel 2012) bisogna promuovere il “pansessualismo senza ostacoli. In cui la perversità polimorfa sostituirà l’etero, l’omo,  la bi-sessualità”:  da cui si vede con quanta naturalezza  il programma  totalitario femminista si colleghi  alle”battaglie omosessuali”,  alle “lotte di liberazione” sodomitiche, LGBT, che stanno chiudendoci nella loro gabbia totalitaria.  Ciò serve, per la Firestone, a annullare “il tabù dell’incesto”.

“Il tabù dell’incesto serve solo  a preservare la famiglia. […]  Una volta eliminato il tabù dell’incesto, non ci sarebbe  niente di male se un bambino avesse rapporti sessuali con la madre”:    naturalmente, bisognerà forzare i bambini, condizionarli ad accettare questa liberazione dal tabù. A  ciò mirano tutti i testi ONU, i programmi UE, le “riforme educative” mondialiste,  e i progetti sovrannazionali che passano sotto la dizione (in neo-lingua orwelliana) di “diritti del bambino” . I “diritti del bambino alla sessualità” erano già invocati fra i  “diritti umani” in una conferenza ONU del Cairo, nel 1994, sulla popolazione.

Abbiamo già visto la direttiva del Planned Parenthood, l’abortoio: “educare obbligatoriamente i bambini alla sessualità”, per convincerli che “gli esseri umani  alla nascita sono psicosessualmente plastici”; così sono escogitate le nuove pedagogie che insegnano ai  maschietti all’asilo a comportarsi da bambine, a  recitare di  “sposare” altri maschietti, gli Standards per l’Educazione Sessuale in Europa, emanati  nel 2010 dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità)  raccomandano d’ insegnare ai bambini di 4 anni “il piacere di toccare il proprio corpo”.  Si punta al condizionamento dei bambini come cani di Pavlov. E’ violenza,come dimostrano le innumerevoli  reazioni di bambini di questo tipo: “Mio figlio è tornato  a casa e mi ha detto: il sesso fa schifo; parlandoci ho capito che era rimasto disgustato dalla spiegazione data in aula  del sesso orale”.

Ma è ovvio che un regime totalitario così inaudito da  imporre ogni perversione, patologia e vizio sessuale  come “valore  pubblico”, debba trattare l’innocenza infantile come uno spregevole residuo del passato, da stroncare  corrompendo le piccole anime: nel che mostra la sua natura   metafisicamente satanica .  Il governo quindi  insiste  nel compito educativo di far superare il disgusto ai giovani:  “Per le scuole superiori il MIUR e l’UNAR promuovono la visione di film di amore omosessuale  guidati da  kit didattici”.   Tra i film  ce n’è uno che insegna questo: “nel mondo gay funziona così, cioè prima si scopa e poi ci si conosce”.

Notate l’uso orwelliano delle sigle: MIUR sta  per Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, UNAR è il noto istituto della presidenza del Consiglio il cui compito   è segnalare e denunciare alla nuova psico- polizia, all’OSCAD (Osservatorio per la Sicurezza Contro gli Atti Discriminatori) , il corpo di polizia Ps e CC,  i “reati” di omofobia o discriminazione.

Ricordiamo che quando lo Stato si mette ad applicare misure “contro la discriminazione”,   si deve intendere “misure contro la libertà”, di  opinione, di critica, di espressione: scopo repressivo pure e semplice.  Ora,  già il ministro berlusconiano Frattini ratificò nel  2010 la direttiva di repressione  dei Ministri degli Esteri Europei “misure volte a combattere la discriminazione fondata sull’orientamento sessuale e  sull’identità di genere”  che contiene già un invito a legalizzare la pedofilia (finalmente abbiamo capito a cosa serviva  il “ministro”  Frattini). La Fornero, del governo golpista-tecnocratico Monti, in qualità di Ministra delle Pari Opportunità, a  Monti dimissionario, varò la “Strategia nazionale per  la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e l’identità di genere” [così avete capito a cosa serve il ministero  Pari Opportunità] . Un progetto POLITE (Pari Opportunità  nei Libri di Testo, sic) della Presidenza del Consiglio esige dalla Associazione Italiana Editori “la garanzia che nella realizzazione dei libri di testo e materiali didattici destinati alla scuola vi sia attenzione allo sviluppo dell’identità di genere , come fattore decisivo dell’educazione dei soggetti in via di formazione”

Esperta in totalitarismo.

..Una successione di normative e decreti, spesso atti amministrativi (sottratti dunque alle “garanzie  previste dal sistema giuridico per le fonti di diritto” ) che  dobbiamo per forza accorciare. Arriviamo al ddl Fedeli, 2014,   quando la allora vicepresidente del senato Valeria Fedeli  dà  le istruzioni per la “lotta ai pregiudizi”; il “disegno di legge Fedeli è assorbito in toto dalla legge di riforma della legge chiamata La Buona Scuola”,  scrive la Frezza; e la Fedeli, fanatica  ideologica del “gender”,  è la ministra della Istruzione, senza titolo di studio, ma assolutamente titolata per attuare il programma totalitario di sovversione dei giovani nella scuola. Cosa si propone il ddl Fedeli? Lo dice la relazione preliminare:

Eliminare stereotipi, pregiudizi, costumi, tradizioni ed altre pratiche socio-culturali fondati sulla differenziazione delle persone in base al sesso di appartenenza”.

Ancora il tono imperativo: “Eliminare”. E non solo “stereotipi e pregiudizi”, ma soprattutto “costumi e tradizioni”:  la volontà totalitaria  di sradicare la struttura storica e culturale, i fondamenti della stessa identità  di un popolo. Allo stesso modo, i bolscevichi hanno provato per 70 anni di sradicare la cultura  e le tradizioni russe  a forza di pistolettate alla nuca e di GuLag.  Decisamente i comunisti restano affezionati ai loro sistemi e  progetti di creazione coattiva dell’Uomo Nuovo; pur essendosi messi al servizio del capitale internazionale, restano, si può dire, Fedeli ai vecchi metodi.

Non a caso in alcuni libretti destinati alle scuole, e commissionati dall’UNAR (di Spano, il cappottino arancio) il fatto di professare la religione cattolica “è enunciato in sé come grave sintomo di omofobia, da cui diffidare e a cui porre rimedio”.  Prodromi di una stretta persecutoria che ha già la benedizione di El Papa “Francesco”: il quale nel documento Amoris Laetitia ha inserito un  disprezzo della famiglia (definita “tradizionale” e spesso teatro di  autoritarismo, in piena sintonia con la dittatura sodomita) e un elogio  alle nuove “famiglie”   nate “dall’amore”:  chiarendo che la neo-Chiesa “non  rimane” attaccata “a  uno stereotipo della famiglia ideale bensì”, bensì si rallegra di “ un interpellante mosaico di realtà diverse” (AL, n.57).  Lo sdoganamento clericale della  perversione totalitaria.

Ma non  cominci il lettore a dire che qui siamo mossi da moralismo e bigottismo cattolico.   La  nostra opposizione  è  morale e  metastorica, ma anzitutto civile e politica; una lotta per la libertà contro l’oppressione. Perché sappiamo, con la Frezza, che il nuovo totalitarismo, con la  “Buona Scuola”  mira a  formare, “ad uso e  consumo dei padroni del vapore, torme di individui incolti e svirilizzati, privi del senso del sacrificio e dell’attitudine al combattimento, disabituati al dissenso e incapaci di affrontare il conflitto, esenti per mandato da ogni velleità speculativa e  identitaria, concentrati sulla soddisfazione delle proprie pulsioni, […]  senza finestre su quel patrimonio di esperienza e di pensiero che  ha sempre legato le generazioni lasciando uno spiraglio aperto sull’uomo e la sua natura spirituale”:

 

Per ordine internazionale.
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25 commenti

  1. Maurizio Blondet

    Qualche anno fa furono redatti dall’OMS in collaborazione coi “sessuologi” degli “standard europei” per l’educazione sessuale:
    SCONVOLGENTE documento ufficiale dell’OMS sull’educazione sessuale (da 0 a 4 anni)

    Nel cercare notizie sulla scuola emiliana dove le “insegnanti” spiegano la penetrazione vaginale ai bambini di 9 anni, mi ha sopreso il quantitativo di casi simili in tutta Italia:
    sesso scuola – Cerca con Google

    Improvvisamente c’è un bisogno impellente di insegnare il sesso ai bambini, così da fargli perdere subito ogni remora morale.
    Una psicoterapeuta interpellata – in uno degli articoli sopra – si preoccupava che i ragazzini di 15 anni facessero “sesso sicuro”.
    Non so se la “buona scuola” contenga anche questo ma vista la frequenza, non mi sembrano casi isolati di maestrine ninfomani..
    cordiali saluti
    Paolo M.

  2. Sonja

    Sinceramente ho sempre pensato che questo’ tema del Gender’ sia/fosse una componente di una nuova versione eugenetica, cioè riduzione della popolazione mondiale.
    Come il WWF, creato dal Principe Filippo (UK) e Principe Bernhard (Olanda) simpatizzanti nazzisti, che con la facciata di salvare la natura, la flora e la fauna nella ‘realtà nascosta’ stanno a dimostrare che sono gli esseri umani i cattivi, perchè la distruggono.
    Difatti in una gaffe famosa il furbo Principe (Capo della Loggia Massonica di Rito scozzese più importante del Mondo) disse che “se rinascessi vorrei essere un virus letale per eliminare la sovrappopolazione, la crescita dell’uomo è la più grave minaccia per il Pianeta…”
    Per gli LGBT il problema sarebbe stato semplice: due uomini non poteva avere figli.
    Ma non hanno tenuto conto della Scienza e della Globalizzazione, dove si può acquistare un neotato con l’inseminazione artificiale e le baby Farm nelle zone povere dell’India.
    Percui siamo dacapo


  3. Non c’è da stupirsi di tutto ciò. L’ideologia illuminista e quella comunista a cui è strettamente collegata sono state sin dai tempi della Prima Rivoluzione Francese del 1789 promotrici di atti autoritari e illiberali. Il loro parlare di “libertà”, il loro dirsi “liberali” è una vera e propria menzogna, ripetuta con forza fino a divenire una verità accettata da tutti. L’evidenza è stata l’aumento delle leggi dal 1789 ad oggi in tutti i paesi del mondo.Più ci sono leggi, meno c’è libertà e tutto è più controllato ed imposto dall’alto da uno Stato che si sente autorizzato a legiferare su tutto. Nell’ancient regime non era così.
    La dottrina gender non porta solo a distruggere la vita delle sue vittime, ma le rende, in effetti sterili. E’ quello l’obiettivo finale. Vogliono ridurre la popolazione. E’ stato quello lo scopo del femminismo, del divorzio, dell’aborto, della promozione dell’omosessualità e della pedofilia. Le conseguenze sono già sotto i nostri occhi e sono inesorabili.

  4. rino

    Laddove non è riuscito il comunismo – anima maschile e virile della setta degli illuminati di Baviera – a distruggere il mondo tradizionale con il suo scontro aperto e dichiarato al mondo cristiano-russo, rischia invece di risultare efficace l’infiltrazione subdola, intima e domestica della rivoluzione “femminea” (ascrivibile a quale ramo dell’immensa chiesa di Satana chiamata massoneria?) avviata in occidente nel lontano 1968. Come allora il serpente si servì della donna per corrompere l’uomo e allontanarlo da Dio, così ora si compiace di abbatterlo definitivamente.

  5. GianlucaC82

    Caro Direttore,
    io ho una bambina di 2 anni, e, a Dio piacendo, uno presto in arrivo. A questo punto l’unica opzione rimasta mi pare l’espatrio in Russia

    1. MattioliLorenzo

      …e chi rimarra qua a combattere “ad uso e consumo dei padroni del vapore, torme di individui incolti e svirilizzati, privi del senso del sacrificio e dell’attitudine al combattimento, disabituati al dissenso e incapaci di affrontare il conflitto” Frezza ha centrato in pieno.


    2. Anch’io ho due figli piccoli, sono vedovo e a luglio mi risposo! Il Signore mi aiuta! Questo per dirle che non dobbiamo cedere alla tentazione di andarcene ma dobbiamo cercare di resistere e combattere! Sennò facciamo come quelle torme di africani che scappano e lasciano i loro paesi allo sbando!
      Auguri per il piccolo in arrivo!
      Loris da Brescia

  6. lady Dodi

    La prima volta che ho sentito parlare di gender, forse senza nemmeno pronunciare la parola gender, è stato ad un comizio di Bossi.
    Bossi, che è il più grande Politico italiano fra quelli che ho visto. Sarà stato il 2011 o 2010 e lui era angosciato da direttive europee che avrebbero danneggiato gravemente i nostri bambini. Parlava anche di sdoganamento della pedofilia. Silenzio tombale nella sala. Il comizio che avrebbe dovuto essere tenuto in piazza, era stato spostato all’ultimo minuto in un luogo coperto. Silenzio tombale dicevo, finchè Rosy Mauro gli ha preso il microfono e si è messa a urlare “E i negri ci tolgono il lavoro!”
    Alè! Ovazioni! Il popolo bue s’era svegliato!
    Purtroppo la gente è questa ed è bastato, come diceva la dott.ssa Frezza, chiamare le cose con nomi accattivanti del tipo “educazione affettiva” o “no bullismo” per fregare nove persone su dieci.

  7. AnnaN.

    Racconto in esperienza personale… Verso i primi anni duemila, da giovane diciottenne mi capitò di frequentare per un certo periodo amicizie gay e discoteche, che anche se non espressamente gay, erano di moda tra essi. Ho visto con i miei occhi quanto frequentare persone di tali inclinazioni riuscisse a deviare anche chi non ne fosse affatto incline (soprattutto il popolo maschile). Di fatto ho visto troppo spesso quanto alcuni maschi, per sentirsi accettati e “cool” (i gay erano “fighi”, si vestivano bene ed erano contornati sempre da gran belle ragazze amiche) riuscissero a farsi venire la curiosità di sperimentare l’altra sponda… E questo succedeva quasi vent’anni fa, con esemplari non educati nelle scuole in tal senso! Non oso minimamente immaginare cosa potrebbe succedere se questa manipolazione venisse perpetuata sin dai primi anni dell’infanzia! Avremo una popolazione a maggioranza omosessuale assicurata per gli anni a venire!

  8. lady Dodi

    Beh, esperienze personali si, ma che è bene vengano conosciute.
    Anch’io sono stata “avvicinata” da una femminista. ma lo poverina è capitata molto male perchè, come le ho subito detto, ho avuto un padre che senza conoscere la parola femminismo, lo era di fatto.
    Però al massimo rispetto della donna, aggiungeva che era necessaria l’indipendenza economica perchè non si poteva sapere in che mani sarebbe capitata. O magari, poteva restar zitella o vedova.
    Quindi niente femminismo ma niente “casalinghe”.

  9. Nucleo Autoriduzione Parassiti

    Leggete attentamente il Piano di Offerta Formativa dei vostri figli e siate pronti a prendere per il collo qualche fiocco di neve.


  10. Chiarissimo, evidente, realista, oggettivo; vediamo il tutto con riscontro lampante. Chi ha figli li vada a educare, a iscrivere in una scuola, in Russia o in Iran. Il diavolo si sta imponendo come benefattore, mentre getta le anime nei bollori atroci o sulle distese immense di ghiaccio, in fosse di animali feroci o in olio sulfureo bollente. Viene sottovalutato nella malignità e sta venendo fatto credere progressista. L’umanità ci sta cascando in massa. Il wwf ci sta spacciando i feroci per innocui, e viceversa.

  11. Finglas

    Bibbia,Nuovo Testamento (no vecchio, no alibi)
    Pregasi ricordare le parole del San Pietro ( quello originale, no alibi, quindi)
    in
    Secondo Pietro 2:4 -6
    4)Se Dio infatti non risparmiò gli angeli che avevano peccato, ma li inabissò, confinandoli in antri tenebrosi per esservi custoditi per il giudizio; 5)se non risparmiò il mondo antico ma salvò, con altre sette persone, Noè, predicatore di giustizia, quando mandò il diluvio su un mondo di empi; 6) se condannò alla distruzione le città di Sodoma e Gomorra, riducendole in cenere, perché SERVISSERO DI ESEMPIO a quelli che IN FUTURO sarebbero vissuti empiamente;

    Ricodare, please,Dear Actual Peter che “non giudicare” non significa non prendere posizione. E che un pecado de omision non tiene alibi! Hasta luego! Suerte!


  12. “Come il WWF, creato dal Principe Filippo (UK) e Principe Bernhard (Olanda) simpatizzanti nazzisti, che con la facciata di salvare la natura, la flora e la fauna nella ‘realtà nascosta’ stanno a dimostrare che sono gli esseri umani i cattivi, perchè la distruggono. ”

    Sinceramente accostare ogni malefica iniziativa gender/LGBT al nazismo (con una z) mi pare veramente fuorviante. Basta!

    1. enrico-ss

      Gentile Alfio, purtroppo c’è tanta disinformazione e l’accostamento di cui ha parlato ne è la prova lampante. Ma dove vogliamo andare, fino a quando le persone non si informeranno come si deve?

    2. Nico-

      a me baffetto non è mai piaciuto ma accusarlo di essere finocchio è l’ennesima pagliacciata dei vincitori della seconda guerra mondiale.
      hanno sempre sostenuto che Hilter fosse omosessuale e poi finita la guerra cosa hanno fatto le democrazie e i regimi comunisti?
      Hanno legalizzato le peggiori porcate,aborto amore libero,divorzio ,uteri in affitto.

      Il vero finocchione sporcaccione era churchil e quell’altro bastardo di stalin.


  13. “Come il WWF, creato dal Principe Filippo (UK) e Principe Bernhard (Olanda) simpatizzanti nazzisti, che con la facciata di salvare la natura, la flora e la fauna nella ‘realtà nascosta’ stanno a dimostrare che sono gli esseri umani i cattivi, perchè la distruggono. ”

    Sinceramente accostare ogni malefica iniziativa gender/LGBT al nazismo (con una z) mi pare veramente fuorviante.

    1. Sonja

      1) Non era un accostamento ma un esempio, su altro tema.
      Nel senso che quello che vediamo o ci fanno vedere, potrebbe nascondere una verità diversa.
      Capito il senso del ‘come’
      2) Che palle quelli che controllano l’ortografia (in questo blog non c’è la possibilità di correggere, mi pare)
      Ti sei dimenticato di segnalare altri errori tipo:
      – ‘un neotato’
      – ‘dacapo’
      – ‘non poteva avere figli’
      Se devi correggere, con la matita rossa, correggi se no lascia perdere.

  14. Marian

    Ormai, in Europa, la macchina stritolatrice della teoria gender si è già messa in moto da anni; l’Italia non fa che eseguire le direttive comunitarie utilizzandone i fondi connessi. Tuttavia, e per fortuna, la resistenza dei genitori e delle famiglie tradizionali e’ fortissima. Per chi fosse interessato segnalo l’iniziativa organizzata da ‘ProVita’ con “NonSiToccaLaFamiglia”, “Articolo 26 e “Generazione Famiglia”. Tutti sono invitati a prendere parte a un presidio che si terrà sabato 17 giugno alle ore 10.30 davanti al palazzo del MIUR (Largo Bernardino da Feltre), a Roma. “L’indottrinamento ideologico al gender non deve entrare nelle nostre scuole. O, meglio, dato che è già dentro, deve uscirne. E il più velocemente possibile. Come è noto, da tempo diverse realtà hanno intessuto un dialogo con il MIUR, proprio con l’intento di bandire il gender dalle scuole italiane…. è necessario che il grande popolo delle persone di buon senso, che credono nel fatto che tutti noi nasciamo o maschi o femmine e che ritengono ancora la famiglia la cellula fondamentale della società, si mobiliti in massa… I genitori hanno il diritto (e il dovere) di educare i propri figli: la scuola, lo Stato non sono la prima agenzia educativa, che è – e deve rimanere – la famiglia. I bambini non hanno bisogno del gender…hanno invece bisogno di essere confermati nella loro identità sessuale e di essere aiutati a scoprire la bellezza di essere maschi o femmine e il mistero insito nella diversità sessuale”.
    https://www.notizieprovita.it/economia-e-vita/fuori-il-gender-dalla-scuola-il-17-giugno-tutti-a-roma/

  15. Marco Sbarra

    Senta Blondet,
    con i suoi interventi – e da ultimo con quest’ultimo articolo – sa di assumersi una bella ma pesante responsabilità – assieme ad altri pochi coraggiosi – che è quella di tenere accesa la fiaccola della Fede. Lei ha l’autorità morale e la coerenza, sostenute da un’erudizione enciclopedica, per corroborare le coscienze nella ricerca della Verità, che è Una, Universale e Perenne.
    La confusione del mondo è totale e la Chiesa non è più la luce che lo illumina.
    Per andare al concreto porto l’esempio della situazione ecclesiale della zona in cui vivo, l’alta Lunigiana, diocesi di Massa-Pontremoli.
    Il verbo imperante è quello progressista, a partire dal Vescovo, ed è alimentato da un piccolo gruppo di Sacerdoti che sfrutta l’acquiescenza dei confratelli tremebondi e che “possiede” le cariche strategiche della diocesi a partire da quelle direttive dei media cattolici. Per fare un esempio, il Corriere Apuano potrebbe essere tranquillamente chiamato “La Repubblica del clero”.
    E i fedeli li seguono, forti del richiamo irresistibile di Papa Bergoglio, che come Capo Assoluto della Chiesa e sfruttando un malinteso senso di fedeltà, tira da par suo le fila del modernismo. Incredibile: il Vicario sta distruggendo ciò che il Suo Titolare ha posto come indefettibile.
    Cosa fare per contrastare questa deriva nel mondo e soprattutto nella Chiesa?
    La cosa più importante rimane la preghiera, ma credo sia necessaria anche la testimonianza coerente di ciascuno di noi nell’ambiente in cui viviamo.
    Ma tutto ciò non basta. Ritengo che ciò che più manchi è la presenza di voci profetiche che annuncino di nuovo la buona novella coram populo, con voce possente e senza alcun timore.
    E visto la mancanza quasi totale di prìncipi della Chiesa o di sacerdoti che dicano basta allo sbandamento generale, credo che un tale compito la Provvidenza oggi l’abbia affidato ai laici dotati di carisma e di buona volontà.
    Insomma caro Blondet, io vorrei invitarla – sempre che Lei voglia o possa – a venire in Lunigiana per tenere alcune conferenze sui temi più scottanti.
    Immagino che l’invito ufficiale debba pervenirle da associazioni cattoliche o parrocchiali. Io posso provare presso la Croce di Pontremoli di Alleanza Cattolica, anche se ne sono uscito.
    In caso di esito negativo troverei sicuramente una parrocchia che sarebbe onorata di organizzare gli incontri.
    Credo sia importantissimo bussare alle coscienze assopite e alle menti atrofizzate di tanti nostri fratelli praticanti, sbattendo loro in faccia quale sia la realtà attuale.
    Se vuole può utilizzare il mio account internet, che credo possegga, per rispondere alla mia richiesta.
    Intanto la ringrazio di cuore.

  16. lady Dodi

    Ci ho riflettuto e il problema gender, ridotto ai minimi termini, si chiama EU.
    Chi detesta l’EU per l’euro, chi la detesta per i migranti, chi la detesta per le dimensioni obbligatorie delle cozze, io la detesto per il gender. Si cerca e si accetta qualsiasi compagno di strada per uscire dall’ ‘EU. Questa losca unione europea non è emendabile.

  17. luca

    Tranquillo, stimato direttore. A casa mia queste cose non entrano. I miei figli li educo io insieme a mia moglie. Abbiamo le idee chiare e le trasmettiamo ai figli. Certo che la fantasia non manca a questi affiliati a bande massoniche deviate. Lei ha citato Stalin. Lei dice che non avrebbe saputo scrivere di meglio. Io sostengo che simili perversioni non gli sono mai passate per l’anticamera del cervello. Il popolo russo è un popolo religioso e patriottico, il nostro non so cosa sia. Credo tuttavia che abbia fatto indigestione di liberismo, democrazia e centri commerciali, senza tralasciare programmi televisivi demenziali, di infimo livello se non addirittura pornografici.
    Ma c’è di peggio: non vedo nessun segnale di risveglio se si eccettuano le persone consapevoli, che sono ancora troppo poche.
    Buona serata.

  18. Rensie86

    Approposito di femminismo , un mio amico tempo fa mi fece notare il caso della Svezia, paese emblematico in cui il femminismo è dirompente e ha distrutto la figura dell’uomo virile in figura sottomessa senza valori.
    Uno si potrebbe chiedere perchè la Svezia è il paese con il più alto numero di stupri in europa nonostante il femminismo sia così forte, ma è proprio questo il punto, nel loro ordine penale le femministe hanno introdotto un sacco di reati contro la donna alcuni dei quali ridicoli (come quello cui fu accusato Assange), praticamente anche toccare una donna è reato di “stupro”. Ora comprendo meglio perchè il numero di tali reati sia così alto e che potere abbiano sulla società questi estremisti.

    Da qui ritorno al fatto che con tutte queste leggi subdole sulla discriminazione che stanno infilando ovunque, si arriverà al punto di non ritorno in cui se esprimi un’opinione non potrai non riuscire ad offendere qualcuno, e ti potranno ostracizzare in modo pultio e veloce come razzista, bullo, populista, omofobo, xenofobo e chissà quale atra terminologia si inventeranno.
    Agghiacciante come questi neoliberisti hanno gangli ovunque, nella cultura, nello sport, nella finanza, nelleducazione e come sfruttano tutti questi gruppi di fanatici per i loro scopi di destabilizzazione sociale e corruzione delle masse alla subalternità perenne senza avere più la capacità e la forza di opporsi.
    Liberarsi da questa continua manipolazione e propaganda che già parte ad influire l’individuo sin dai primi anni di vita con il gender e la manipolazione subdola dei testi scolastici, è pressochè impossibile se non parti già acculturato e riesci a divincolarti con la tua famiglia.
    Ne subiranno pesanti conseguenze le prossime generazioni, per questo l’importante è agire adesso e cambiare il presente per salvare il nostro futuro, resistere, informarsi e proteggere con ogni mezzo i propri valori, la propria cultura e le proprie origini.

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