In galera anche Montecitorio. Per la sua accertata pericolosità sociale.

 

Vedo che hanno sbattuto in carcere preventivo il palazzinaro Sergio Scarpellini,  benché 80 enne, insieme a quel Marra-braccio-destro-della Raggi. Adducendo la “pericolosità sociale” dei due. Complimenti.  Si   poteva giungere  alla conclusione già otto anni fa.  La pericolosità sociale di Scarpellini  deriva dalla accertata  pericolosità sociale del Parlamento italiano, ben lieto di affittare a Scarpellini lussuosi immobili,  che avrebbe invece potuto comprare – risparmiando denaro dei contribuenti.

Leggere lì articolo di Gian Antonio Stella a pagina 6 del Corriere (un articolo che poteva, e forse è stato già scritto, anni fa)  è necessario per capire il  modus operandi criminoso delle due Camere, e i suoi rapporti delittuosi col palazzinaro.

Da lì risulta che  è stato il presidente della Camera di allora, Luciano Violante,  già magistrato, a decidere nel ’97 di dare a  ciascun deputato un proprio ufficio. Si trattava di trovare immobili di pregio vicini a Montecitorio, zona ricchissima e  densissima  di edilizia anche di valore storico.

La Camera prende un accordo con la società di Scarpellini, “Milano 90 srl”: che ha gli immobili, direte voi.  No, ingenui che siete.  La radicale Bernardini (quel che è giusto è giusto) scopre, dai documenti, che la società  non li aveva. Li ha  cominciati a comprare al momento dell’accordo con Montecitorio.  Che gli paga affitti principeschi:  36 milioni l’anno (in vecchie lire, farebbero 70 miliardi) per Palazzo Marini, in piazza San Silvestro, per uffici  dei deputati. Contratto  garantito per 9 anni più nove.

Ovviamente, nota Stella, chiunque abbia in mano un contratto così grasso può andare in banca a farsi anticipare i capitali per comprare   quegli immobili di lusso.  In pratica, è  il Parlamento che anticipa il capitale a Scarpellini, facendolo diventare ricchissimo.

A Scarpellini, il Parlamento affida anche –  con ricco contratto – la fornitura  dei “servizi aggiuntivi: ristorazione, portierato, pulizie….e tutto alla stessa società e senza concorso”.  La pericolosità  sociale del  Parlamento doveva essere evidente già allora, e stroncare la collusione fra  i due delinquenti  con opportune  iniziative giudiziarie.

Invece no. Sempre senza bando e concorso, Scarpellini ha comprato continuamente  immobili avendo già in tasca il contratto con Montecitorio .  Tra il 1997 e il 2010, il Parlamento gli ha  versato 586 milioni  – in  vecchie lire, fanno oltre mille  e cento miliardi.

Con quei miliardi  il Parlamento avrebbe potuto  non affittare, bensì acquistare tutti gli immobili che gli servivano.  Secondo le valutazioni di mercato,  poteva avere 63 mila metri quadri nel centro di Roma, e per giunta ristrutturati:  95 metri quadri per ogni parlamentare (contro i già lussuosi  80   metri quadri di oggi).  Con l’acquisto,  la presidenza della Camera l’acquisto  avrebbe acquisito e valorizzato un patrimonio pubblico e permanente  per il popolo italiano.  Ma che gli frega a loro di arricchire il popolo italiano.  Loro, si occupano di arricchire Scarpellini. Perché  – da quel che si scopre, stranamente, solo oggi  –  Scarpellini si sdebitava con tangenti, consistenti in appartamenti di lusso a prezzi  ridicoli.

scarpellini
Sergio Scarpellini, palazzinaro unico per la Politica

Così, sempre lo stesso ‘imprenditore’, e senza bando di concorso, viene contattato per trasformare l’ex hotel Bologna in uffici di lusso per 80 senatori, al costo per noi contribuenti di 81,6  milioni di euro – 160 miliardi di lire.  Anche il Comune di Roma molto prima della Raggi corre ad accaparrarsi i servizi dello Scarpellini:  vuole un palazzo come sede dei gruppi consiliari, e Scarpellini  gliene compra uno a via delle Vergini:  il comune l’affitta a 9 milioni annui (18 miliardi di lire);   ha  bisogno di una sede  dignitosa e  larga per   le  sue Commissioni del consiglio comunale, e  Scarpellini, sempre e solo lui,  gli trova l’immobile di Largo Loria: glielo dà per 9,5 milioni l’anno (19 miliardi di lire). Sempre in affitto:  chissà perché, al Comune non  viene a mente che con quell’esborso, poteva fare un mutuo con una banca per acquistare  qualunque immobile di pregio.

E la Regione Lazio? Se ha bisogno di “un appartamento lussuoso a due passi dalla Camera” , a chi volete che si rivolga? A Scarpellini.  Che  si fa in quattro e glielo trova.  Interessante il modo: Scarpellini  lo prende in affitto dall’Inpgi (l’ente di previdenza di noi giornalisti) per 2,1 milioni annui, e la  Regione Lazio   glielo subaffitta per 9, 18 miliardi ogni anno.

 

 

Palazzo Madama
Palazzo Madama

Non poteva  la Regione Lazio indebitatissima, affittare direttamente dall’Inpgi? Avrebbe  risparmiato 7 milioni di denaro pubblico. Denaro di noi contribuenti che gli diamo i soldi. Risparmiarli? Non fateli ridere, che hanno le labbra screpolate.

Poi Stella accenna a un palazzetto Isma “a due passi dal Pantheon”  che il Senato  vuole per allargarci i suoi senatori, e si rivolge al solito palazzinaro Scarpellini.  Sono tremila metri quadri. Ma così  malandati che ci vogliono un sacco  di soldi per la ristrutturazione.  Beh, direte voi, Scarpellini qualche milione  in cassa  lo ha, e poi può farsi fare un mutuo da qualunque  banca.  Ebbene, siete proprio ingenui: Scarpellini non ha bisogno di spendere nulla, di anticipare niente. E’ il Senato che gli paga la ristrutturazione. Interessante,   anche qui, il modo: gli affitta il palazzetto a due passi dal Pantheon “quando è ancora un rudere”, inabitabile, e  dunque prima che il Senato   possa utilizzarlo.  Proprio   un generoso regalo.  La ristrutturazione è costata  9  mila al metro quadro, ciò che ha finito “per pesare sul bilancio conclusivo  7 volte di più di quanto accertato da una valutazione del Demanio”

Un bel regalo. Coi soldi nostri. E Scarpellini resta proprietario  di quel patrimonio . Enorme. Nel centro di Roma. Ristrutturato, e quindi ri-valorizzato, a spese nostre.

E che puntuali pagatori sono Camere, Regione Lazio, Comune di Roma: buchi neri,  che non pagano i fornitori più piccoli,   come tutto l’apparato pubblico accumula arretrati e fa fallire le aziendine, ma a Scarpellini versano i  milioni con una puntualità  svizzera.   Praticamente, il 40 per cento dei costi delle Camere è rappresentato dagli affitti e servizi forniti senza  asta da Scarpellini.

Stella riporta anche il fastidio con cui il questore anziano della Camera, Angelo Muzio,   rispose a chi criticava che tutto ciò avvenisse con patti  allo stesso palazzinaro, senza bando, senza concorso: “E che dovevamo fare? Una gara europea per affittare qualche immobile?”.  Questo Muzio  appare anche nel libro La Casta che Stella ha  scritto  con Sergio  Rizzo: come uno che è stato “prima PCI, poi rifondarolo, infine dilibertiano”.  Insomma uno “de sinistra”.  Un servitore del proletariato.  Con stipendio, diciamo, sui 160 mila euro annui.

E mi state a parlare della “pericolosità sociale” di Scarpellini e di Marra?  La pericolosità sociale delle due Camere, della Regione e del Comune sono molto più evidenti.  Lo erano anche prima. Solo da quando il 5 Stelle  è stato eletto per mettere ordine in questa cloaca, in questo intreccio di porcherie, furti e sprechi astronomici che si chiama “Roma capitale”, o apparato pubblico romano, si scopre  che Marra s la intendeva con Scarpellini.

Bene: ma allora si pretenda la carcerazione preventiva anche per gli amministratori di Montecitorio, come minimo. Invece ecco cosa accade:  tutti i partiti, che sono stati compliciti di Scarpellini e del suo arricchimento,  si avventano contro il Movimento 5 Stelle  – è logico, voglionno prenderne il posto.  La Raggi – colpevole di ingenuità, che in politica, d’accordo,  è imperdonabile – cadrà; il 5 Stelle  (che ha fatto almeno qualcosa per non rinnnovare i contratti a Scarpellini)  si dilania  in accuse e contro-accuse.  Si faranno nuove  elezioni  e andrà su qualche piddino, e la malversazione continuerà.

E  così sarà, finchè i contribuenti italiani non prenderanno coscienza della lotta politica primaria, del Nemico principale contro cui devono combattere. E’ un concetto semplice, persino elementare:  coloro che i soldi allo Stato li danno, sono oppressi,  truffati e taglieggiati da coloro che  i soldi dallo Stato li prendono. E  ne vogliono sempre più.

 

 

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14 commenti

  1. Riccardo

    Secondo me il problema non è il titolo di studio ma tutto il resto.
    A un cattolico tradizionalista, anche se analfabeta, io farei fare il ministro.
    Buon Natale anche a Lei e famiglia.

  2. Massimo

    Il paese nelle mani delle combriccole progressiste, ammorba con la puzza della sua depravazione e della sua corruZione. Hanno infettato ogni cosa passata sotto le loro mani, distrutto comunita’ tradizionali, devastato principi di vita naturali, trasformato la scuola in una fogna di nulla (mia figlia come tirocinio di un’istituto turistico, e’ stata mandata a fare la questua per telethon…) hanno promosso il gioco d’azzardo di massa, trasformato la televisione e la radio di stato, che paghiamo, in una piazza gastrica, un regala-soldi, una continua propaganda di mafie camorre e violenze, pagando a peso d’oro i buffoni di corte. A parte quelle nostrane, alla pummarola, le cosiddette elites che sgovernano il pianeta, sanno che conseguenza della loro iggnominia, ammantata di politicamente corr/otto, saranno rivolte popolari diffuse. L’abbronzato guida la riscossa di questi corrotti, pedofili e maghetti neri, prendendosela con Putin…Ci vuole veramente coraggio a negare l’evidenza: anziche’ vergognarsi per il contenuto, si indignano perché le nefandezze manifestate sono state messe in piazza….terribile. E allo stesso tempo comico, perché e’ proprio vero…sono alla frutta…diventeranno ancora piu’ pericolosi, ma la menzogna, in tempi apocalittici, non funziona piu’. Per i nostri, alla pummarola, si potrebbe promuovere una “class action” per i danni…i 5 stelle sono per certi versi, l’agnello sacrificale di una combriccola politica che dire corrotta e’ un’eufemismo…sono guasti dentro. Andrebbero arrestati. Tutti. Spero sempre che accada…non e’ detto.


  3. Bell’articolo, complimenti, uno stato decente requisirebbe tutti, ma dico tutti i palazzi in questione, di chiunque adesso siano e bloccherebbe tutti i fondi privati, proprietà immobiliari dei funzionari pubblici e deputati e senatori, inclusa pensione, corresponsabili di questo scempio. Mandarli in galera non serve, dobbiamo pure pagargli la pagnotta. Farli vivere sotto i ponti si. C’e’ ne sono tanti di furti a danno degli italiani, ne evidenzio due, i miliardi di euro dati al fondo salvastati per salvare le banche tedesche ed il signoraggio sotto forma di tassi usurai che paghiamo sul debito pubblico per stare nell’euro. A chi dovremmo addebitare questo scempio se non ai sinistroidi che lo hanno e continuano a causarlo?


  4. Non per essere disfattista ma questi tizi genderisti se ne fottono altamente delle raccolte di firme e dei voleri della maggioranza del popolo italiano.
    Questi tizi eseguono pedissequamente le direttive ( gli ordini) dell’Onu nota organizzazione globalista che trae ispirazione ed iniziative direttamente dall’inferno.
    La nostra democrazia è ridotta ormai a tirannide che segue i dettami maltusiani e massonici del Nuovo Ordine Mondiale i cui contenuti rendono di fatto illegale la nostra cultura, le nostre tradizioni, la famigia normale e SOPRATTUTTO l’essere cattolici.
    Insomma le firme non bastano e neanche le manifestazioni saltuarie. Ci vuole di più.


  5. Ieri l’altro sono scesi in piazza a Roma nientedimeno che i commercialisti. Un paradosso allucinante In un sistema di dittatura fiscale con norme astruse e vessatorie che offorno ai manifestanti lavoro e reddito sicuro.
    Che centra con l’articolo?
    Da visionario o sognatore auspico dopo questa manifestazione una discesa an piazza di altre categorie che vanno dai commercianti ed artigiani alle ….. forze preposte alla distruzione dell’economia italiana: la Finanza. Non dico che questi possano manifestare come comuni categorie ma almeno qualche presa di posizione contro le norme che costringono a massacrare gli attori dell’economia produttiva , ad evitare suicidi per disperazione di poveri ed onesti lavoratori. questo lo possono fare nei luoghi preposti.
    Insomma quest’articolo con le cifre contenute colpisce alla pancia chi come ,il sottoscritto . non riesce a pagare tutti i balzelli che con sadismo becero ci vengono appioppati. Fa ..’zzare di brutto.
    Lo sciopero fiscale , di cui sono ormai un maniacale sostenitore e lo declamo a i quattro venti , non basta più.
    Come non sono sufficienti i vaffa dei grillini.
    S’ha da andare oltre! Come? Coram Populo.
    Il M5stelle , se fosse realmente interessato a rivoltare il paese come un calzino, dovrebbe avere il coraggio di allearsi politicamente con movimenti populisti e coinvolgere le categorie produttive in manifestazioni che diano corpo ai vaffa. Non si possono mettere su un piedistallo autoproclamandosi puri e puliti e “avere piena fiducia nella magistratura italiana. Quella magistratura che i reati se non li trova se li inventa, li crea con godimento della pletora avvocatizia italiana.
    Cao Grillo, che tanto mi hai divertito estaticamente quando con grande maestria sderenavi Big-Pharma ,l’Oms. il sistema debito pubblico-signoraggio, quando urlavi che l’euro ci costa cento miliardi l’anno e con quei soldi si potrebbe dare un reddito di cittadinanza che manterrebbe sana la nostra economia..
    per attuare la rivoluzione populista ti dovresti alleare con i populisi(La Palisse docet). Con la destra di Fiore ,di Casapound e perfino con la Meloni e Salvini.Perfinanco col Berlusca per uscire dall’euro in quanto prioità assoluta del nostro paese.Coram populo, altro che referendum sull’ euro
    Onestà intellettuale imporrebbe.
    Invece…
    Quello che non riesco a capire è se quel giorno in via Veneto a Roma ti hanno messo paura per cui ti sei ,come dire , ammosciato, oppure se ti hanno assoldato prima imsieme a Casaleggio per coagulare i malumori e i moti rivoluzionari per poi sterilizzarli nella non politica, nella cieca fiducia, non dico della magistratura ma, degli avvisi di garanzia.

  6. Apollineo

    Per Luca: si può andare sul motore di ricerca, scrivere “petizione – dimissioni- Fedeli” e appare il sito di ctizien.go.
    Per Nicola: so bene che le firme non bastano. Intanto, arriviamo a 100 mila in pochi giorni. E’ un segnale. La guerra è fatta anche di tanti piccoli gesti, non solo di grandi vittorie, che non si vedono all’orizzonte e che forse questa generazione non merita.

      1. Giulio

        Sì, certo, però prima della famigerata “unità d’italia” le cose andavano diversamente. Tornerebbero ad andare diversamente ancora oggi, se si arrivasse all’indipendenza.

        Da leggere: “Tra macerie e miserie di una regione sacrificata – Veneto 1926-1924”, di Bruno Pederoda, Piazza editore.

      2. Giulio

        “Tra macerie e miserie di una regione sacrificata – Veneto 1916-1924”, di Bruno Pederoda, Piazza editore.


        1. Le cose non andrebbero diversamente: la PopVicenza e Veneto banca hanno inchiappettato decine di migliaia di risparmiatori e PMI venete per loro propria disonestà, non glielo ha mica imposto Roma. Zonin e altra bella gente simile sono un prodotto del territorio, che un’eventuale indipendenza scatenerebbe ancora meglio. I veneti dovrebbero smetterla di dare la colpa agli altri, ma anche di pensare che sotto l’Austria stavano meglio, perché questo è un falso storico. La grande emigrazione veneta iniziò proprio sotto l’Austria per ridurne la popolazione.


          1. Tassa sul macinato e coscrizione obbligatoria furono provvedimenti del regno d’italia ( volutamente minuscolo ). Regno sia napoleonico che sabaudo perciò caro Luigi la disfatta della Serenissima e dell’intero stivale fu colpa del regno d’italia che portò solo miseria e morte con guerre e tassazioni esorbitanti. Meglio ritornar preunitari soltanto così ci salveremo. Tutti.
            WSM

  7. Massimo

    FUORI TEMA:…”abbiamo una banca”…disse un giorno lo smilzo progressista. Abituati a tirare il cassetto dei festival dell’unita’ (pensione dopo 5 anni, 5mila euro al mese…) questi veri e propri distruttori di civilta’, si sono immaginati “manager”…e…via, con le generose elargizioni ai compagni di merende, miliardi e miliardi…(qualcuno “volato” anche dalle finestre…) regalati dalla “loro banca”. Ora il conto di questa banda di impuniti, di questi finanzieri del culatello e dei loro compari, glielo dobbiamo pagare noi…altri 20 miliardi sulla schiena curva di un popolo senza piu’ dignita’…Non e’ TROPPO?…ah gia’…dimenticavo i bonus…per la pizza…(la cultura che riesce ad esprimere questa “classe digerente” ha come simbolo il Casino’…senza l’accento…)

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