Luigi Copertino

VERITA’ CRISTIANA E PERENNIALISMO

quinta ed ultima parte

AGOSTINO D’IPPONA

Conformemente alla tradizione patristica, che troverà continuazione fino al medioevo ed anche successivamente, Agostino espone una dottrina del tutto fondata nella Rivelazione primordiale . Il mondo ha avuto un inizio ontologico ed il tempo stesso è una “creatura”. L’Archetipo della creazione è “sin dagli inizi” ossia “ante tempora” ovvero ἀχρόνως, ab aeterno. Il Disegno di Dio, che fa perno metafisico sul Verbo e la Sua Incarnazione, è disegno di creazione

VERITA’ CRISTIANA E PERENNIALISMO

quarta parte

L’ESEGESI DEL GENESI

La gnosi spuria, quindi, identifica l’Adam Kadmon, o Uomo Universale, che è invece il Verbo di Dio, con l’Uomo Adamico prima della sua “caduta” nella corporeità-limitazione, nella corporeità-prigione. Essa, in altri termini, postula che l’uomo, perdendo la consapevolezza della propria connaturata auto-divinità, è “caduto” nella  manifestazione esteriore, materiale, che è stato “gettato” nell’“oscurità” del mondo, che è stato “esiliato” dal Cielo sulla terra. Il Giardino di Eden, infatti, viene qui inteso

VERITA’ CRISTIANA E PERENNIALISMO

terza parte

ADAMO ED EVA – UOMO E DONNA

L’esegesi gnostica della creazione biblica della Donna presume la confusione tra l’Adam Kadmon/Verbo-Divino e l’Adam creatura. Riproponendo lo stesso tema del mito platonico dell’androgino, e di altre similari concezioni, l’Uomo Primordiale è presentato come asessuato, o, meglio, come al di là del dualismo sessuale. Quest’ultimo risponde alla necessità intrinseca della creazione retta, per l’appunto, dalla ciclicità duale della simmetria spazio-temporale ritmata sull’alternarsi del giorno e della notte,

VERITA’ CRISTIANA E PERENNIALISMO

seconda parte

 

SILVANO PANUNZIO

La mancata attenzione alla distinzione tra la gnosi pura e la gnosi spuria ha portato insigni pensatori e probi, ottimi, cristiani a porre, talvolta, il piede in fallo. Nei secoli patristici capitò persino ad un Origene per la sua dottrina, di evidente ma non purificata derivazione platonica, sulla pre-esistenza della anime che postula implicitamente la concezione della caduta frammentaria dello Spirito nella materia. In tempi più recenti è capitato, ad esempio,

VERITA’ CRISTIANA E PERENNIALISMO

prima parte

QUALE PHILOSOPHIA PERENNIS?

Secondo la Treccani “Philosophia perennis” è espressione coniata dal teologo agostiniano Agostino Steuco (“De perenni philosophia”, 1540), il quale riprendendo motivi di Marsilio Ficino e di Giovanni Pico della Mirandola, soprattutto quello relativo all’accordo tra la “prisca theologia” e il Cristianesimo, intese riferirsi alla presenza di un nucleo comune di verità – consistente nella ricerca del principio delle cose e nel conseguente anelito alla conoscenza di Dio – in tutta la

GEORGE SOROS, LA SOCIETA’ APERTA E LA MADONNA DI FATIMA

Qualche mese fa il nostro Presidente del Consiglio, Gentiloni, ricevette, per un colloquio, George Soros, tentando di tenere nascosto l’incontro. Il finanziere ebreo-ungherese, è bene ricordarlo ai corti di memoria, operò nel 1992 contro l’Italia, speculando, nel mercato dei cambi, a danno della lira, che all’epoca era ancora la nostra moneta nazionale. L’operazione anti-lira di Soros ci costò 48 miliardi anche per via dell’inettitudine dell’allora Governatore di Bankitalia, il “venerato

DALLA EUROAMERICA ALLA GEUROPA: NOTE SULLO SCONTRO GEOPOLITICO TEDESCO-AMERICANO. Di Luigi Copertino – Seconda parte.

lug 27, 2017

IL RITORNO DEL REICH

D’altro canto, questa ossessione americana – e, nella zona di sua competenza, finché l’Urss è esistita, anche sovietica,– al controllo stretto della Germania doveva necessariamente basarsi sul riconoscimento della continuità anche istituzionale tra il Deutsches Reich e la Repubblica Federale Tedesca. In tal modo però gli stessi Stati Uniti, implicitamente, si facevano, loro malgrado, promotori delle ragioni della

DALLA EUROAMERICA ALLA GEUROPA: NOTE SULLO SCONTRO GEOPOLITICO TEDESCO-AMERICANO. Di Luigi Copertino – Parte prima.

lug 26, 2017

PREMESSA

I nostri sono tempi di transnazionalità, di mercato globale, di liberalizzazioni su scala mondiale, di abbattimento di frontiere e di dissolvimento delle identità. Tempi di capitalismo finanziario ossia apolide, di finanza volatile e senza radici territoriali o nazionali. Sono i tempi, già intravisti da Pio XI, dell’“imperialismo internazionale del denaro” (Quadragesimo Anno, 1931). Tutto questo è assolutamente innegabile.

Eppure,