Maurizio Blondet

Cosa sono i volti della crisi?

Sono quelle immagini di disperazione economica ed umanitaria che all’improvviso irrompono nella tua routine quotidiana casa-lavoro-casa, te le trovi davanti e non puoi fare niente per scacciarle dalla vista. La presa di coscienza arriva come una secchiata d’acqua gelata stile ice bucket challenge.
I volti della crisi sono quelle cose che ti si piazzano davanti e ti annunciano all’istante l’arrivo del grande treno della Storia.
Sono le signore anziane milanesi vestite bene che con

D’accordo la notizia ha qualcosa di comico, ma è grossa.  L’AIPAC è lo American-Israeli Public Affairs Committee, il più diretto braccio di pressione sui parlamentari americani, che lo temono al massimo grado, e non senza motivo: la minima critica a Sion, e qelli ti scavano la fossa. Bollato come antisemita, puoi sognarti la rielezione.  Sicché gli eletti dal popolo si superano l’un l’altro in manifestazioni di amore e devozione per Israele, giurando di esaudirne tutti i desideri.

Ma anche la

Fra i giudei di Alessandria folgorati di Ellenismo, Filone è il caso più impressionante. Di potente famiglia, fu nel 40 d. C. nella delegazione che gli ebrei alessandrini inviarono all’imperatore Caligola per lamentarsi del governatore Flacco (per una volta la lobby fallì: Flacco rimase al suo posto). Doveva allora essere un sessantenne; era   dunque un colto e maturo signore quando Gesù concludeva sulla croce la sua missione terrena. Se l’ha saputo, è più che probabile; ma nulla risulta dai suoi

Draghi, Hollande Renzi  salvano  l’euro. Fino all’ultimo di noi

Persino Ambrose Evans-Pritchard – che non ha mai risparmiato sparate a Schauble – ammette che l’antipatico ministro germanico ha ragione: “La Grecia dovrebbe cogliere al balzo la pasticciata offerta   tedesca di Grexit di velluto”. Come ha dimostrato il Fondo Monetario, il nuovoo mega-prestito sotto le draconiane condizioni che sappiamo, provochrà una contrazione del Pil ellenico del 2 per cento. Un altro 2 per cento. Le condizioni non sono paragonabili a quelle che gli alleati imposero alla Germania nel 1918, a

Aspettiamoci valanghe di commenti soddisfatti, rituali, di prammatica dopo la lunghissima maratona negoziale che in 17 ore consecutive (record europeo indiscusso) ha portato a quello che è stato definito l’ “accordo” fra il governo greco e le Istituzioni europee. Aspettiamoci l’ondata tropicale di tutta la retorica e la fuffa del caso, i commenti soddisfati di destra e sinistra: tutti hanno vinto e nessuno – lo dice un’autorità morale ed un raffinato diplomatico del livello di Jean-Claude Juncker – è stato

Volodia, la forza tranquilla. La  strategia  di Putin.

Alla conclusione dell’accordo sul nucleare iraniano, il presidente Obama ha lodato apertamente Vladimir Putin: “Non avremmo raggiunto questo accordo se non fosse stato per la volonta’ della Russia di rimanere con noi e con gli altri partner del 5+1 nell’insistere per un accordo solido”. “La Russia e’ stata d’aiuto”; “Devo essere onesto non ne ero sicuro considerate le differenze sull’Ucraina”, ha detto Obama al New York Times: “Putin e il governo russo hanno in questo caso distinto gli ambiti in

La Nuland sarà contenta: verso  la guerra civile a Kiev?

Un investimento di 5 miliardi di dollari per creare piazza Maidan in funzione anti-Putin; addestratori americani, forniture di armi letali,   addestramento dei neonazisti allo scopo supremo di fare dell’Ucraina un pugno di acciaio capace di colpire nel Donbass, annichilire i ribelli russofoni, e prendersi la rivincita dalla disfatta di Debaltsevo, che ha portato alla tregua di Minsk II – senza che la Nuland fosse stata invitata.  Tante spese e fatiche, ed ecco:

Sparatoria fra la polizia ePravyy Sector nella cittadina

Sveglia “europeisti” da sogno: la UE secondo Schauble non vi include.

 

 

Una mia lettrice, la signora Muller, mi manda un articolo del Deutsche-Wirtschafts-Nachrichten. “E’ illuminante, lo faccia tradurre”. Anche se non so il tedesco, il titolo è perfettamente chiaro a chi non vuole nascondersi dietro pie illusioni:

Schäubles Plan: Deutschland muss raus aus dieser Euro-Zone

La Germania deve andar via da questa euro-zona! Raus!

Per il resto mi sono affidato al traduttore automatico, anch’esso non proprio ideale, però