Maurizio Blondet

Fabio Mini for President!

Riporto un’intervista al generale Fabio Mini condotta da Enzo Pennetta e pubblicata da Il Nodo Gordiano il 29 settembre 2015. Il titolo è mio: un mio auspicio. Un Paese che non impiega un uomo con tale competenza e visione, e capacità operative superiori (comprovate in Kosovo)  merita di sparire dalla storia. (MB)

 

 

Fabio Mini ) Generale di Corpo d’Armata, capo di Stato Maggiore della NATO, capo del Comando Interforze delle Operazioni nei Balcani e comandante

Voltafaccia: Israele apre a Putin. L'Europa ancora no (aspetta ordini).

Noi non siamo né pro né contro Assad”: così, riporta l’Economist, Netanyahu ha esordito nell’incontro che ha avuto su sua richiesta con Putin a Mosca il 21 settembre scorso. Ufficialmente l’incontro era motivato dalla preoccupazione di evitare scontri involontari fra gli aerei russi e quelli israeliani quando – come fanno di routine – bombardano la Siria “per eliminare certi tipi di armi” (come ha scritto Times of Israel). Ma la cosa avrà un seguito: come ha rivelato

L'Ungheria non cede. Al politicamente corretto.

La Polonia va’ al voto il 25 ottobre. Nei sondaggi, è in testa il partito della destra nazionalista, PiS (Diritto e Giustizia). Il governo di Budapest guarda al voto polacco con attenzione: una vittoria della destra permetterebbe di ricostituire l’Alleanza di Visegrad (Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia) che si è opposta alle “quote” obbligatorie dei migranti e più in generale alle imposizioni di Berlino e Bruxelles nella “accoglienza” senza limiti. E’ stata la Polonia ad abbandonare il fronte comune, la

Udo Ufkotte, per anni giornalista alla Frankfurter Allgemeine Zeitung, è diventato celebre per aver rivelato come   molti giornalisti europei siano a libro-paga della Cia, della finanza e dei politici, confessando di essere lui stesso a servizio dei servizi americani: Gekaufte Journalisten, Giornalisti Comprati, si intitolava il suo saggio. Adesso esce con un altro: Mekka Deutschland (sottotitolo: La silenziosa islamizzazione), Kopp Verlag (2015).   Una miniera di informazioni politicamente scorrette sulla Germania islamizzata,   di cui un amico ci ha fornito

Elogio di Wahab, primo nella difesa dei Nostri Valori

Un tecnico petrolifero britannico di nome Karl Andree, che lavorava da 24 anni in Arabia Saudita, è da mesi in carcere a Jedda e riceverà 350 frustate . Motivo della condanna, è stato trovato in possesso di alcune bottiglie di vino. Siccome ha 74 anni, la famiglia teme che possa morire sotto la punizione, ed ha chiesto al governo di intercedere.

Cameron ha protestato, anzi farà di qualcosa di più alto in difesa dei nostri valori e salvare la pelle

Le euro-oligarchie provocheranno la guerra civile?

Saranno 45 mila, ha subito detto la polizia. Forse 100 mila, hanno valutato gli organizzatori. A Berlino, sabato scorso, a scendere in strada per manifestare contro il TTIP, il trattato euro-americano cosiddetto di libero commercio concepito in segreto fra eurocrati globalisti e multinazionali Usa, sono stati 250 mila. “Una delle più grandi manifestazioni nella storia recente di Berlino”, secondo Christoph Bautz di Campact, una delle organizzazioni di base che hanno promosso la manifestazione. Gli altri gruppi promotori erano Verdi,

Su Charlie Hebdo piomba il segreto. Militare.

I giudici non potranno indagare: il ministro degli interni francese, Cazeneuve, ha bloccato ogni ulteriore inchiesta sull’eccidio compiuto da Amedy Coulibaly, il 32enne nero che s’era asserragliato nel piccolo supermercato Hyper Casher di Porte de Vincennes, uccidendo cinque clienti e finendo crivellato dai colpi dei corpi speciali. Facendo valere – si noti – il segreto militare.

 

Ammanettato e trucidato
Ammanettato, e trucidato

 

Certamente ricordate.

i professionisti
i professionisti

Era il 9 gennaio 2015; il 7, due terroristi, urlando Allahu Akbar!, avevano trucidato praticamente

Il “Kalibr” ha stupefatto il Pentagono.  Usa ritirano la portaerei

Sono quei 26 missili da crociera che navi russe hanno lanciato da navi nel mar Caspio ed hanno colpito centrali dei terroristi jihadisti in Siria, 1500 chilometri più in là, dopo aver scavalcato in volo due stati, Irak e Iran. Subito l’ufficio-propaganda del Pentagono ha sminuito la faccenda: “Quattro di quei missili sono caduti in Iran”, il paese che avrebbero dovuto sorvolare (con l’Irak)  per colpire in Siria. Insomma, la solita vanteria: noi americani, coi nostri satelliti, li abbiamo visti