ALMENO CADERE CON IN MANO LA BANDIERA

 

Buonasera Direttore, prima di tutto la ringrazio infinitamente per il
suo blog che quotidianamente leggo da tempo e che mi vede praticamente
sempre d’accordo con ciò che scrive.

La sua opera è davvero importante e rappresenta uno dei pochi
spiragli di luce in questo periodo così scuro.

Volevo solamente un suo parere laddove fosse possibile, riguardo una
domanda che mi faccio di continuo e a cui non riesco a darmi risposta.

Mi sembra di capire che non possa esistere quasi mai una vera e sana
democrazia, siamo nelle mani di forti poteri economici che
condizionano la politica che a sua volta non agisce o ancor peggio
agisce volutamente male (veri sabotatori di civiltà) procurando
effetti catastrofici sul popolo che si ritrova invaso dal terzo mondo
peggiore, derubato della verità dei fatti e della storia, immerso nel
degrado morale e ridotto in uno stato di schiavitù e di sfruttamento
da cui non sa come salvarsi.

E’ vero che la casta si è stratificata partendo dai potenti banchieri
e finanzieri a scendere fino al piccolo furbetto che compie la
costruzione abusiva o da parassita nella società, magari con pensione
immeritata o da falso invalido.

E’ altrettanto vero che per uno che lavora ce ne sono almeno 10 che
non lo fanno e vivono sulle sue spalle e continuano a parassitare
questo Paese che li mantiene aumentando il proprio debito e che prima
o poi esploderà.

Ma esistono anche persone, sicuramente una minoranza, che studiano,
lavorano duramente, si sposano e fanno una famiglia, rispettano le
leggi (per quanto alcune assurde e truffaldine) e cercano di avere una
vita retta e dignitosa. Persone che credono nella famiglia, nella
patria, nel senso del dovere, in una religione sana (e capiscono le
trame di Franceschello).

Bene, facciamo finta per un attimo che questa piccola minoranza di
persone che si ritrova d’accordo con la maggior parte di ciò che lei
scrive volesse contarsi, riunirsi e aiutarsi per non scomparire, come
potrebbe farlo?

Se ci fosse un partito, un movimento che si presentasse alle elezioni
e non avesse il timore di rappresentarli, dicendo esattamente le cose
come stanno, senza il timore di perdere il consenso perchè non
avrebbe mai la speranza di vincere nulla, nemmeno di crescere
numericamente sapendo che le brave persone saranno sempre meno. Forse
nemmeno per raggiungere la soglia di sbarramento per piazzare qualche
suo rappresentante dentro alle Istituzioni. Non sarebbe comunque
importante per quelli come noi?

Abbiamo bisogno di sperare, di compattarci, di trovare un’identità
che ci unisca e ci conforti per non sentirci più soli, anche se
sappiamo benissimo che è proprio quello che vogliono.

Preferisco essere parte di una piccola comunità che lotta per non
scomparire ma che rappresenta il mio ideale, piuttosto che emarginarmi
o cedere all’omologazione globalista.

Allora cosa si aspetta? Paura? e di cosa? Tanto possiamo solo morire,
ma almeno affrontare la morte con dignità, in piedi davanti al
plotone d’esecuzione dell'”esercito d’occupazione”, senza benda
urlando con coraggio che cadiamo fieri di essere italiani, veri
italiani! Con tutto quello che metto nel concetto di essere veri
italiani, ormai pochissimi.

Si può rinunciare a tutto, ma non ai propri ideali e al proprio
onore.

Quale secondo lei, al di fuori di una remissiva consapevolezza di aver
perso questa guerra contro il caos e il degrado, può essere
l’obiettivo che possiamo prefiggerci?

Come possiamo riunirci e combattere anche sapendo che perderemo, ma
che almeno potremo dire a noi stessi che non abbiamo buttato la nostra
vita senza almeno ribellarci?

Io una mia umile idea ce l’ho: iniziamo a distinguerci, a dire cosa
vogliamo e cosa non vogliamo. A smettere di comprare ciò che non ci
serve, a rifiutare le mode, i tatuaggi, le merci fabbricate
all’estero, le serie tv, tutte le distrazioni di massa, evitare di
comprare giornali e guardare la tv o i film holliwoodiani. Iniziamo a
non frequentare i fast food, i negozietti etnici, le app di Uber o di
AIRBNB.

Iniziamo a dire che non riconosciamo questo Papa come il nostro
riferimento nella Chiesa, a non assecondare più nulla che sia
propedeutico al degrado, al globalismo e al caos. Ripudiamo la droga,
l’alcol, il cibo spazzatura, le auto straniere, la pornografia,  i
vestiti e i mobili prodotti in Cina. Diciamo a tutti cosa non fanno e
cosa fanno nella loro quiotidianità quelli come noi.

Se saremo compatti potremo dare fastidio o almeno rincuorarci per non
aver deposto le armi senza combattere fino alla fine. Cosa ne pensa?

Sono ormai tanti i blog che la pensano nello stesso modo, cosa si
aspetta a scendere in campo? lo so che perderemo, che ci
massacreranno…echissenefrega??? Tanto lo si fa per noi, mica per
loro…

La ringrazio e le confermo tutta la mia stima perchè lei ha fatto e
continua a fare una grande opera di bene per molte persone scrivendo e
raccontando.

Visto che è credente, sono certo che le verrà riconosciuto
soprattutto nell’aldilà, ne sia certo.

Alessandro Angelone di Modena.

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21 commenti

  1. Carlo

    Credo che siamo in diversi a pensare nella stessa maniera, ma oggi, nello stato attuale delle cose, nessun partito o movimento rappresentato avrebbe il potere e la forza di cambiare qualcosa. Il popolo, la gente comune, non vuole cambiamenti traumatici o che faccia perdere loro alcune false verità, si veda che fine ha fatto la Le Pen in Francia. Nella situazione in cui viviamo, costretti a voli pindarici per mantenere alta la fede e sopratutto la nostra cultura e tradizione, siamo emarginati, ghettizzati, messi all’indice come “persone indesiderabili” non utili al pensiero diffuso.
    Il cambiamento non sarà mai possibile, oggi, con l’agglomerazione di alcune persone che possano minare i cardini infausti di questo caos diffuso, tramite la via della civile affiliazione partitica. Serve un’azione più profonda, atta a dimostrare che parte della popolazione non è più tollerante difronte alla scempio a cui ogni giorno assistiamo; azione che non deve impaurire i più pavidi, ma che deve instillare in loro l’orgoglio e il desiderio di emulazione.
    Purtroppo è evidenziato bene nell’articolo che la “medusa” è ben espansa in tutti i settori, in tutti i gangli del potere e sopratutto nella magistratura e nelle sue diverse branche. Ma non è l’unica e basta pensare al caso Consip per capire che anche buona parte delle alte sfere di quelli che dovrebbero dare l’esempio di onestà ed integrità morale e civile si sono sporcati le mani.
    E’ un lavoro duro, molto sfiduciante, ma il cui premio finale è il fiore della nostra tradizione.


  2. Dovremmo avere i nostri sarti, i nostri buoi per l’agricoltura, i nostri preti per la messa in latino, i nostro teologi che conoscano Dante e san Tommaso, i nostri disegnatori e trasmettitori di merci italiane. E in Austria dovrebbe riformarsi il partito asburgico.


  3. Temo… e con la morte nel cuore, perché leggo coraggio e disperazione… temo che, fino a quando si cercherà un “pastore” migliore, si continuerò ad essere gregge e il destino del gregge è essere sistematicamente tosato e occasionalmente, ma non tanto raramente, sgozzato. Ma che volete fare, voi, che auspicate il ritorno degli Asburgo, o di un Papa “buono” o vi illudete che un “nuovo” politico che “non abbia il timore di perdere il consenso” possa finalmente “rappresentare” l’eroico manipolo dei “resistenti” contro il Male? Suvvia. la storia è piena, anzi, è una continua reiterazione degli stessi eventi, degli stessi atti eroici, ripresenta i medesimi santi e demoni da migliaia di anni e, ogni volta, immancabilmente, il “popolo” confida in qualcuno di essi, Re, Papa, Generale, Condottiero, Asceta che sia. Solo quando impareremo a guardare il Mondo con i nostri occhi, a decidere con la nostra coscienza e a sostenere sulle nostre spalle le nostre responsabilità potremo cominciare a comprendere come liberarci dal fango in cui siamo immersi. Cosa che dovrebbe risultar gradita a Dio assai più dell’obbedienza e della presunzione di esser nel giusto. Fuori dalla metafora, non è una delega che si deve “regalare” a qualcuno perché agisca in nostra vece, ma è l’azione diretta, il dialogo, la costruzione di una “società” di “pari”, in diritti, doveri e dignità, che si deve cominciare a costruire, cominciando da quel nucleo minimo di persone che si riconoscono in questa “necessità” morale. Si rifiuti ogni “autorità” al di sopra della propria coscienza, ogni legge che preveda un distinguo fra i viventi, ogni (presunto) diritto che non sia universale, e si cominci il viaggio: star fermi a lamentarsi non serve a nulla…


    1. Secondo me, bisognerebbe che alcuni credenti che volessero impegnarsi in politica avessero chiaro in mente alcune idee- base , chiare e distinte , di cosa sia la politica dopo la venuta di Cristo e prima della Sua venuta . La politica, l arte dello stare insieme di più nuclei familiari, clan ,tribu, villaggi , borghi abitati ,popoli e nazioni etc. ruota su alcuni principi base. Chi si batte per questi principi si batte per la giustizia sociale e rende un servizio alla comunita che vivra nell armonia sociale e , qualora fossero applicati davvero , renderebbero possibile il Regno di Dio sulla terra….. . Giustizia sociale non significa mai ugualitarismo ……. e non significa valori democratici ……
      Quali sono questi principi ? Sono i principi della legge naturale , espressi nei dieci comandamenti e, appena qualche volta applicati realmente nell V.T.
      Significa non confondere la missione salvatrice di Cristo che e adesione personale e di fede , con l azione politica in favore della legge che Cristo ha confermato fino a un solo jota . Chi vuole attuare il vangelo a livello sociale , deve andarsene fuori dall ambito sociale , preferibilmente in montagna o nel deserto, e vivere in comunita separate e non sul piano sociale , dove detta legge solo e soltanto , la società naturale /la famiglia/ e non la legge ugualitaria evangelica ……
      Amen

  4. itaman2408

    Complimenti Alessandro Angelone! Questo post l’ho scritto io!!! O meglio, lo hai scritto tu! ma mi rappresenti al 100%. Grazie!


  5. Condivido completamente il contenuto di questo scritto.
    Aggiungo solo che la formazione di un ‘movimento (?)’ di questo genere è molto più complesso di quello che si possa immaginare, soprattutto occorre che a fondarlo sia un gruppo di persone che siano generalmente riconosciute con le caratteristiche di onestà, sobrietà, serietà etc. perché il rischio è quello di di essere turlupinati al quadrato! (Vedi M5stelle e altre corbellerie del genere)


    1. NON ci vuole nessuna complessita , basta conoscere i dieci comandamenti [a memoria[ e mettere da parte [solo sul piano sociale [ …….le beatitudini …… non confondendo mai le due cose come avviene ancora oggi nei più eminenti sponenti politici e religiosi. Un giudice che perdonasse gli assassini [evangelicamente […… i ladri , mafiosi e stupratori , diventerebbe un loro complice e bisognerebbe ghigliottinarlo pubblicamente in modo che la punizione avesse una funzione altamente pedagogica ……

  6. simone

    Salve a tutti, sono d’accordo con Blondet praticamente su tutto e quindi chiedo, umilmente, come affrontate amici, conoscenti e parenti in discussioni su temi in cui pensano di sapere tutto perché adeguatamente informati dagli organi ufficiali… Io devo spesso evitare o banalizzare e, seguendo la mimica facciale, accorgermi della predisposizione dell’interlocutore: che fare? Non ho catacombe ne’ parroci chestertoniani nelle vicinanze.

    1. marco

      Ciao simone, penso che siamo in tanti ad essere nella tua situazione,lo scandalo creato dalle nostre argomentazioni è sempre dietro l’ angolo,lo psico reato sempre pronto a scattare e non ci sono prove abbastanza grandi per convincere chi abbiamo davanti che abbiamo anche solo un pò di ragione.Immagino che anche tu ti troverai in qualche cena fra parenti ed amici dove immancabilmente parte la solita lagna retorica sulla politica, sul clima o peggio ancora storica e ti trovi indeciso se parlare o no, perché sai che dovresti litigare per almeno due ore e dopo niente sarà cambiato. Il problema è che l’ uomo ha bisogno di credere per vivere, prova a dire ad un vero cristiano di ripudiare Gesù o ad un islamico che Maometto non è esistito e vedrai la risposta, la stessa ce l’hai da chi crede nella società materialista (circa il 90% delle persone), ai suoi dogmi ed alla statua della bestia apocalittica (la televisione) . Alle volte comunque sbotto e mi imbarco come Don Chisciotte in una battaglia persa in partenza, come un samurai verso morte certa (morte sociale la nostra )(per il momento).Ti riporto due spezzoni dell’ Hagakure che ogni tanto sfoglio : 1) Io ho scoperto che la via del samurai è morire.davanti all’ alternativa della vita e della morte è preferibile scegliere la morte.non c’è bisogno di pensarci; presa la decisione si va avanti.Morire senza aver raggiunto lo scopo è una morte da cani e un bushido da mercanti. 2) Un uomo coraggioso non pensa alla vittoria o alla sconfitta, ma va incontro alla morte come furiosamente come un pazzo.In questo modo si risveglia dal sonno dell’ illusione.

  7. whitsun

    il dramma che vivo io è avere due figli (23 e 19)… comprendo molte delle vostre considerazioni, condivido molti dei vostri pensieri… è un dono di Dio poter attingere alla “nostra” fonte e grande grande sia il merito per il nostro Blondet e molti simili a lui di onestà intellettuale e spessore interiore… il fatto è che la mia è una conversione da adulto.. vedo i miei figli e tanti come loro e mi rivedo alla loro età… incoscienti, foglie secche spazzate dai turbinii del vento… io pian piano ho cominciato a capire… Blondet mi è stato di grande aiuto, ma non c’è modo di trasmettere qualcosa a chichessia… e soffro… non è più ora che umanamente qualcosa si possa fare… è una nuova specie di martirio la nostra… l’unica cosa, sì, cadere con la bandiera in mano… la Croce di Gesù Cristo.

  8. simone

    Nel mio precedente commento avevo chiesto consigli, adesso mi toccherà incoraggiare i consiglieri: io sono l’esempio di un essere, volutamente, sbagliato ed indirizzato dai pregiudizi cognitivi, che, grazie all’amore di una donna giusta, di due splendide bambine,della mia curiosità e dell’informazione libera, ha ribaltato la sua visione del mondo ed adesso è alla ricerca della Verità(ho tutta la vita per combattere,ma preferirei non sacrificarmi inutilmente:devo ancora imparare, anche se la mia vita è nulla). Prima di scoprire certa informazione,non avrei mai pensato che ci fossero così tanti prossimi: basta che abbiamo il coraggio(quello dei deboli)di esserci, anche a costo di tenere la spiritualità per noi: certe cose, se venissero a galla e non fossero”politicizzate”,puzzerebbero anche ad altri. I primi cristiani non disperarono. L’unica cosa di cui mi lamento è che non ho tante persone in carne ed ossa per disquisire di Libertà.

    1. marco

      Il problema è che alla maggior parte della gente, della libertà non gliene frega più niente e forse non sa più neanche cosa sia. Penso che per bramare la libertà bisogna bramare le virtù e le persone di oggi con il relativismo, il nichilismo ed i vizi di cui sono imbevute, pensi che bramino la libertà? quella vera?. Lo sappiamo che libertà vogliono gli uomini massa, non certo quelle che Plutarco racconta volesse Agesilao di Sparta ; “quando uno gli chiese quale vantaggio avessero dato a Sparta le leggi di Licurgo, rispose: Quello di disprezzare i piaceri.” “A un tale che si stupiva della moderazione nel vestire e nel mangiare di cui davano prova lui e gli altri Spartani, rispose: Amico, è questo stile di vita che ci frutta la libertà.” Non mi sembra che i più ambiscano a questo genere di libertà. Scusami se sembro un pò brusco, non sono arrabbiato con te, ma dopo quasi 15 anni che provi a parlare con chi ti sta intorno e rarissimamente trovi qualcuno disposto ad ascoltarti, tendi ad essere un filo nervosetto. La mia non è disperazione, è rabbia. Fortunatamente la fede spesso la placa.

      1. simone

        Io di Libertà e Verità(con le maiuscole…)vorrei parlarne solo con chi le ricerca veramente, come penso facciano i lettori di queste pagine e tante altre persone, che mi risultano in aumento. Non si finisce mai d’imparare.


        1. mi chiedo con quali artifizi logici e antropologici, con quali eufemismo riescano a mascherare la legge morale o legge naturale con il loro concetto di liberta . Conciliare la liberta sociale e la legge naturale , e come conciliare il, diavolo e l acqua santa . La vera liberta e quella di Cristo , la croce , ma e altra cosa dalla liberta sociale .


    2. Condivido la stessa esperienza e frustrazione (d’altronde lo disse anche M.Twain che è piu’ facile ingannare qualcuno che fargli accettare di essere ingannato) ho sviluppato un approccio graduale e parto dal 9/11 perchè è l’inganno piu’ grande disponibile ma anche facile da rivelare. Una volta digerito, il resto viene progressivamente.

      Le persone si trovano partendo dai luoghi piu’ prossimi, il condominio, la parrocchia, il supermercato con Post-It “Blondet – 33xxxxxxxxx” oppure “Rischio Calcolato” (eccetera) e un cell di basso impiego.

      Gli infiltrati si sgamano piuttosto facilmente, se si è intelligenti.
      (Evitare “Giusy 33xxxxxxxx”)

      1. Benedetto

        Non ho capito bene, lei lascia post it per strada con scritto Blondet e il suo cellulare? E la richiamano?

    3. Benedetto

      Ma come è riuscito a formarsi una famiglia in un contesto del genere? Sembra incredibile!

  9. postfataresurgo

    Intanto si può cominciare con un atto simbolico ma di forte impatto mediatico. Nei miei sogni vedo una moltitudine, una folla che si presenta all’inizio di Piazza San Pietro sorreggendo uno striscione, sorretto da decine di persone, con la scritta

    VADE RETRO SATANA

    Ho notizie certe – ripeto certe – di gente disposta a venire a Roma da varie parti d’Europa e del mondo per una cosa come questa.
    Chi ha orecchi per ascoltare e capire, lo faccia.
    E si faccia la seguente, semplice domanda: vale la pena continuare a vivere così?

  10. Jean

    Diventa ormai necessario che questo seme non vada perduto come tanti altri semi che si sono persi lungo il nostro percorso.
    Sarebbe importante creare un movimento di unità popolare, che ci unisca in quello che sembra essere utopico, anche se inizialmente non creerà di certo grandi numeri, con tempo e lavoro si potrebbero raggiungere alcuni degli obiettivi delineati nel suo messaggio, non ci si perda d’animo, che si fondi un movimento che porti avanti questi valori da lei elencati.

    Saluti

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